Sceneggiata e strigliata: Benitez contro tutti

Napoli-Udinese BenitezIl giorno dopo si studiano le strategie per provare a stemperare la tensione. Le immagini dell’irritazione di Rafa Benitez, nel dopo partita di Torino, hanno invaso il web, così come le sue risposte alle domande dei cronisti, sintetiche e decisamente ironiche, tanto da scatenare le reazioni degli stessi giornalisti e degli opinionisti. Una sceneggiata napoletana, con un finale a sorpresa, diverso dal solito dramma che va consumandosi nella scena finale. Stavolta, il sipario si abbassa per nascondere l’imbarazzo. Quel volto contratto e inespressivo ha aperto a una serie di interrogativi, ai quali il Napoli ha risposto con uno strano comunicato, nel quale si legge del confronto avuto, ieri mattina, tra tecnico e squadra, con strigliata allo spogliatoio da parte di Benitez: «Il tecnico ha analizzato gli errori… contro il Torino, evidenziando l’approccio e l’atteggiamento sbagliati della squadra nel primo tempo confrontandoli … con l’intensità e la condotta di gioco avuti nel secondo … Benitez ha inoltre ricordato alla squadra che … gli obiettivi e i titoli raggiunti fino ad oggi sono frutto di questo tipo di lavoro e atteggiamento». Un faccia a faccia duro, che non ha risparmiato nessuno: a tutti i protagonisti sono stati contestati gli errori dell’Olimpico che hanno portato al secondo k.o. di fila esterno dopo Palermo. E per tutelare l’immagine dello spagnolo, compromessa dopo la sceneggiata torinese, la società non ha avuto esitazioni nello scaricare la colpe sulla squadra.
SCELTE SBAGLIATE Probabilmente, sarebbe stato meglio se Benitez avesse ammesso pure i suoi errori, se avesse riflettuto sull’opportunità delle scelte fatte. Quella di tenere fuori Gabbiadini il giocatore più in forma di cui dispone, per non rinunciare ad uno spento e inutile Hamsik, oppure insistere su Callejon che da diversi mesi ha perso brillantezza e, forse, pure le motivazioni per restare a Napoli. Perseverare è diabolico e il tecnico del Napoli continua a farlo per tutelare giocatori che non sono funzionali, al momento, al suo progetto. La rabbia mai nascosta di Higuain è dovuta soprattutto alla scarsa reattività di alcuni compagni e alla mancanza di palloni giocabili. La scelta dell’allenatore di non volere la qualità a centrocampo non può prescindere, però, da quella del reparto offensivo. E quando viene meno il lavoro di Hamsik e Callejon, allora il Pipita è abbandonato al proprio destino.
ATTACCO ARBITRI «Sono stanco di commentare certi episodi», ha detto nel dopo partita Benitez. Il riferimento immediato è stato alla direzione di Irrati, reo secondo il club di decisioni sbagliate che avrebbero danneggiato il Napoli. Riferimento che, in parte, la società ha corretto attraverso il comunicato che lascia intendere che la rabbia dell’allenatore sia stata scatenata solo dalla mediocre prestazione dei suoi. D’altra parte, in questa stagione il Napoli ha usufruito di alcuni errori arbitrali: fallo di mano in area di Albiol, in Lazio-Napoli, non rilevato; un rigore non concesso al Torino all’andata; il gol in fuorigioco di Higuain e il rigore concesso per un presunto tocco di Kucka sullo stesso Pipita col Genoa; il rigore generoso concesso contro l’Udinese, in Coppa Italia. Intanto, le quotazioni di Lazio e Fiorentina sono in rialzo per il terzo posto. Altro che persecuzione!

La Gazzetta dello Sport

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