Liguoro: “Napoli, ora facciamo 31”

Mimmo Liguoro, noto giornalista e scrittore, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “In campo a Praga dopo l’inatteso tre a tre con il Cagliari. Senza Insigne e Mertens, il Napoli dovrà far dimenticare le amnesie che hanno segnato l’ultima prestazione a Fuorigrotta. Inutile rivangare quell’incredibile 3 a 3 ma l’augurio è che amnesie e distrazioni, o valutazioni non corrette, non si ripresentino più all’orizzonte immediato del Napoli. Opportuno il rientro di Albiol, necessario e possibile il ritorno di Koulibaly sul metro delle partite che hanno preceduto l’arrivo del team di Zeman. Fiducia in Jorginho e De Guzman, viva speranza che il centrocampo riprenda in pieno il ruolo di motore propulsivo per un attacco che ha dimostrato le sue capacità realizzative, a partire, naturalmente, da Higuain. E persistente attesa per il ritorno del ruolo di Hamsik su livelli più vicini a quelli che lo hanno caratterizzato nelle stagioni precedenti. L’apporto di un Hamsik nella forma complessiva esibita nel passato prossimo potrebbe offrire alla squadra una propulsione risolutiva. Le prestazioni di Marek non hanno quest’anno la continuità delle precedenti stagioni, pur essendo guidate da indiscutibile professionalità. Se il suo contributo al gioco collettivo tornasse compatto, il Napoli ritroverebbe una spinta di grande sicurezza e incisività. Dopo l’incontro internazionale, la ripresa del campionato vedrà gli azzurri impegnati a Genova contro una insidiosa Sampdoria, prima dell’ultimo gruppo di partite che comprende la trasferta contro il Milan e l’incontro casalingo con la Juventus. Poi, palcoscenico al derby con la Lazio all’Olimpico. Una sequenza di grande interesse spettacolare, e di profondo impegno, necessario a disegnare la caratura complessiva del gruppo guidato da Benitez. E’ l’armonia di fondo tra i vari reparti che potrà dare alla squadra il vigore capace di consentire un bel finale di stagione. Le possibilità ci sono, e come dice il vecchio proverbio: ”Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno”.”.

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!