Serie C2, 17 anni e 300 reti fa: alle origini di Di Natale

200 gol in A, 11 in Nazionale, 300 in carriera. Ma per Di Natale tutto cominciò in C2… (Getty)

21 dicembre 1997, l’Iperzola vince 2-0 in casa del Tolentino e, quel giorno, il ventenne Totò segna il suo primo gol da professionista. Fu il battesimo di uno dei più grandi bomber italiani
Poche centinaia di persone, 600 scarse, a spanne. Erano quelle che, il 21 dicembre 1997, avevano deciso di passare la domenica pre-natalizia allo stadio Della Vittoria. Ore 14.30, il calcio come digestivo: Tolentino-Iperzola, Serie C2 girone B, classifica più bassa che media (per dire: alla fine, retrocederanno entrambe), ma tanto in A non ci sono big match, e allora va bene così. Le maglie cremisi dei maceratesi da una parte, quelle biancazzurre dei bolognesi col nome di un supermercato – Iperzola quello era: un centro commerciale di Zola Predosa – dall’altra. In campo poi nemmeno c’è l’unico volto noto delle due squadre, Fabio Poli, 35enne ex di Lazio e Bologna, quello che un giorno si beccò un “ti faccio sparare” da Totò Schillaci con il quale era quasi venuto alle mani al termine di una partita di sette anni prima. Il suo Iperzola, ultimo, vince 2-0 fuori casa. Nulla di indimenticabile. Non fosse che…

Primo. Minuto 45: partita sullo 0-1, lancio in profondità di tale Beltrammi, aggancio del numero 11 biancazzurro che entra in area e, di destro, sigla il raddoppio. Nulla di indimenticabile, si diceva, non fosse che quel numero 11 di nome fa Antonio Di Natale, ha vent’anni e in quel grigio pomeriggio maceratese segna il suo primo gol fra i professionisti. Antonio Di Natale, quello che oggi è il settimo marcatore della storia della Serie A e si prepara a raggiungere il divino Roby Baggio. A raccogliere il primo pallone di Totò dal sacco fu il portiere del Tolentino, Giuseppe Aprea: vent’anni come lui, napoletano come lui, prestato da una squadra di categoria superiore (l’Ascoli) in C2 per farsi le ossa, esattamente come l’Empoli aveva fatto con Di Natale.

Non ancora Lega Pro. Accadeva in una C2 che ancora non si chiamava Lega Pro ma alla quale, allora come oggi, capita a volte di tenere a battesimo campioni destinati a rimanere nel mito del calcio italiano. Non fu l’unica esperienza di Totò in C: a quella dell’Iperzola seguirono i prestiti di Varese (un paio di mesi in C1) e Viareggio, dove arrivò per la prima volta in doppia cifra, convincendo l’Empoli a riportarlo a casa. Il resto è storia. Una storia cominciata 17 anni e 300 gol fa, in un mondo e in un calcio diversi: oggi la C2 non esiste più, l’Iperzola Ponteroncariale è sparito dopo mille fusioni e il Tolentino è sprofondato in Eccellenza, ma l’allenatore di quel Tolentino adesso comanda la Serie B (si tratta di Fabrizio Castori) e quello dell’Iperzola, Marino Perani, da pochi mesi ha deciso di convolare a giuste nozze, fresco neosposo ad anni 75. A proposito: Aprea, 37 primavere come Totò, ancora non ha appeso scarpini e guantoni al chiodo. E chissà se lo ricorda, quel gol…

IL TABELLINO
Tolentino-Iperzola 0-2

Reti: 18′ pt Mezzini, 45′ pt Di Natale
TOLENTINO: Aprea, Moretti (1′ st Maenza), Vitali, Manoni, Savio, Pazzi, Gaspa, Botticelli, Fanesi, Sopranzi (31′ st Cuccù), Clementi (16′ st Nerpiti). All.: Castori. IPERZOLA: Benatelli, Cavina, Micco, Farneti, Salvalaggio, Frisari, Beltrammi (31′ st Venezia), Tomei, Mezzini (24′ st Modelli), Biagi, Di Natale (11′ st Sicuranza). All.: Perani.
Arbitro: Evangelista di Avellino

Fonte: SkySport

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