Milan, Inzaghi non ha scelte: ”Bisogna vincere per forza”

MILANO – L’Udinese a San Siro è un’occasione che il Milan non può fallire per tornare alla vittoria. Ormai sono 5 le partite senza successi dei rossoneri. Il clima resta sereno intorno a Inzaghi, sempre appoggiato da Berlusconi nelle sue visite del venerdì a Milanello. Ma è chiaro che la squadra deve tornare subito a conquistare i tre punti. Di fronte i friulani, appaiati al 7° posto col Milan e allenati da Stramaccioni, amico di Inzaghi.
Inzaghi, una sfida tra allenatori giovani: che effetto le fa?
“Lo stimo molto, siamo amici, abbiamo fatto insieme il corso a Coverciano. E’ difficile affrontare le sue squadre, preparerà la gara al meglio. Ma domani dobbiamo vincere per forza. Poi tornerò a fare il tifo per lui. Ma l’Udinese non è solo Di Natale, anche se Totò è un fuoriclasse. Poteva giocare in un top club, ma ha scelto di restare in Friuli. E poi ci sono Pinzi, Domizzi, Danilo”.
La vittoria manca da troppo tempo.
“È giunta l’ora di tornare a fare i 3 punti. Con Samp e Inter meritavamo di vincere, la prestazione c’è sempre stata, a eccezione della gara col Palermo. Siamo andati spesso in vantaggio, ma stiamo poco attenti e siamo un po’ sfortunati. Dobbiamo aumentare ancora di più la soglia dell’attenzione”.
De Sciglio rischia di non giocare?
“Ha una fascite plantare. Sta ancora correndo con le scarpe da ginnastica. Se non ce la fa neanche a mettere quelle da calcio, domani non gioca”.
Preoccupato dai tanti infortunati?
“E’ un momento difficile a causa delle tante assenze. Domani mancheranno anche Montolivo, De Jong e Muntari. Mi auguro che Nigel torni per la partita di Marassi col Genoa. Tutti abbiamo voglia di rivedere in campo Riccardo. Fosse stato per me, l’avrei già fatto giocare, ma è un infortunio molto lungo e doloroso. C’è bisogno di lui in prima squadra. Non l’abbiamo nemmeno mandato in Primavera. Dietro mancheranno Alex e Abate”.
In settimana qualche calciatore poco utilizzato si è sfogato, in particolare Mexes.
“Su Philippe ha risposto ieri Galliani per la società (“Da vecchio dirigente mi fanno paura quelli che non sono incazzati, ndr). Io posso dire che Mexes si è sempre comportato bene. E’ giusto che sia arrabbiato nel senso buono del termine. E’ entrato a Genova e si è ripetuto nel derby, sono contento di quello che sta facendo”.
Anche Armero aveva dato segnali di insoddisfazione.
“Ho tanti difensori: cinque centrali e quattro terzini. Ho sempre scelto De Sciglio per dare continuità alle sue prestazioni. Se giocherà, Armero potrà mostrare le sue qualità”.
In generale come si relaziona con i calciatori scontenti?
“Ho una rosa di 28 giocatori. Mi spiace non accontentare tutti. Chi si arrabbia al Milan lo fa come facevo io. Era una rabbia sana. Succede nel calcio. L’importante è non dire mai bugie ai giocatori. Quello che conta è che loro si allenino bene e siano rispettosi di allenatore, staff tecnico, società e compagni. Non c’è mai stata una multa in tutto l’anno. Mi auguro che questo clima si mantenga”.
Torres continua a fare fatica.
“Devo fare di tutto per farlo rendere al meglio. E’ un grande campione. Non ci si dimentica il modo di fare il centravanti. Spero che si sblocchi. Ho provato a mettere tre uomini alle sue spalle per aiutarlo. Ho parlato con lui della caviglia. Dice che è migliorata. Per arrivare al terzo posto abbiamo bisogno dei suoi gol”.
L’obiettivo è sempre il 3° posto?
“E’ tornare nelle coppe dalla porta principale. Possiamo giocarcela contro chiunque”.
Giovedì Sacchi, ieri Berlusconi a Milanello: ha ricevuto molti consigli?
“E’ sempre un piacere vedere Arrigo. Lo sento, è molto vicino a questa società. E’ sempre bello ascoltare i suoi suggerimenti. E sono contento delle parole di Berlusconi alla squadra. Dobbiamo regalare a lui e ai tifosi una vittoria, con qualsiasi mezzo”.

DE JONG CON SEEDORF – Bella dimostrazione di affetto di De Jong nei confronti del connazionale ed ex tecnico del Milan, Clarence Seedorf. Il mediano olandese in settimana è stato ospite del ristorante giapponese di Milano dell’ex fuoriclasse che ha festeggiato i primi 10 anni di vita. A qualche giorni di distanza, De Jong ha pubblicato un messaggio su Instagram dedicato al campione cresciuto come lui nell’Ajax: “Voglio congratularmi con Clarence Seedorf. Da quando ero un ragazzino all’Ajax, è sempre stato uno dei miei idoli e ho il privilegio di poterlo chiamare amico e mentore. Rispetto il modo in cui dimostra come si può avere successo in campo e fuori perché utilizza l’intelligenza. Se avrete l’opportunità di dialogare con uno dei vostri idoli, assorbite come una spugna, così forse potrete diventare come loro”. Parole assolutamente non banali considerato l’ostracismo nei confronti di Seedorf di quasi tutto il mondo Milan dopo la breve esperienza in panchina di qualche mese fa.

milan ac

serie A
Protagonisti:
filippo inzaghi
Fonte: Repubblica

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