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Juventus, difesa di ferro: ma l’emergenza infortuni non finisce. Asamoah operato

TORINO – Oggi è toccato ad Asamoah, domani toccherà di nuovo a Romulo? C’è un’unica macchiolina nella gestione fin qui perfetta della Juve di Allegri: i tanti, troppi infortuni, più del doppio dell’anno scorso a parità di tempo, con una discreta serie di ricadute (Barzagli, Marrone, Caceres e Romulo). Ma i numeri, freddi ma mai bugiardi, dicono che in fondo la difesa, e cioè il reparto più colpito dall’emergenza, ha sin qui subìto appena 5 gol in campionato, guarda un po’ la metà di quanti ne aveva incassati la corazzata di Conte di questi tempi.

Oggi, si diceva, Asamoah è finito a Barcellona sotto i ferri del professor Ramon Cugat, lo stesso che a maggio operò Vidal, per curare in artroscopia la cartilagine del ginocchio sinistro. Il ghanese starà fermo per circa tre mesi e salterà la Coppa d’Africa dal 17 gennaio all’8 febbraio in Guinea Equatoriale. Nella migliore delle ipotesi sarà disponibile per il ritorno di quegli ottavi di finale di Champions League che la Juve deve assolutamente regalarsi martedì, possibilmente battendo l’Atletico Madrid con due gol di scarto, per passare il turno addirittura da testa di serie. Il rischio è che, oltre ad Asamoah e per un identico periodo, la Signora debba rinunciare anche a Romulo, di nuovo alle prese con la pubalgia. Il centrocampista italobrasiliano sta pensando seriamente di farsi operare nuovamente all’inguine, mentre lo staff medico bianconero spinge per una terapia conservativa.

L’ad Marotta, intanto, studia attentamente il mercato di riparazione, con una particolare attenzione ai terzini, visto anche il basso rendimento di Evra sul fronte sinistro e il rischio di perdere Lichtsteiner, per di più a costo zero, sulla corsia opposta. Per rimpiazzare lo svizzero, assente per squalifica venerdì in casa della Fiorentina, i nomi più gettonati sono quelli di Widmer (Udinese), Darmian (Torino), Vrsaliko (Sassuolo), Van Rhijn (Ajax) e Zappacosta (Atalanta), mentre a sinistra piacciono soprattutto i costosi Marcelo (Real Madrid) e Rodriguez (Wolfsburg) e i più abbordabili Kolarov (Manchester City), Adriano (Barcellona) e il centrale adattabile Balanta (River Plate), sul quale ci sarebbe la Roma in pole position.

Qualcosa, intanto, si muove a centrocampo. La Juve è a un passo dall’arruolare la mezzala del Boca Junior Tomas Pochettino, classe 1996, origini italiane, destinato ad arrivare a gennaio per essere parcheggiato in prestito presso un club “amico” (Sassuolo?), oppure per fare la spola tra la Primavera e la prima squadra. Qualcuno vede in lui il possibile erede di Vidal, vista l’ottima propensione al gol di Pochettino.

C’è chi viene e chi non andrà via. E’ il caso di Bonucci, che su Twitter smentisce certi gossip su una sua possibile fuga all’estero: “Si è scritto e detto tanto sulla mia situazione. Io sto bene alla Juve. Penso solo al campo e a vincere con questi colori. Non penso al rinnovo (non c’è fretta, il suo contratto scadrà nel 2017; ndr). Chi mi ha rappresentato come agente in questi anni ha fatto con serietà e professionalità il proprio lavoro”.

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Fonte: Repubblica

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