Zona Mazzarri? Ora è diventata quella di Benitez

C’era una volta la zona Mazzarri. Il tecnico toscano toglieva la giacca, il quarto uomo indicava i minuti di recupero ed il Napoli andava puntualmente in gol. Adesso c’è la zona Benitez, che soltanto a Marassi contro il Genoa all’esordio in campionato e lunedì contro la Sampdoria ha fruttato tre punti. Due gol in pieno recupero: quello di De Guzman decisivo per il successo sul Grifone e la zampata di Zapata che ha permesso al Napoli di riagganciare il terzo posto.

DUE RIMPIANTI Nove volte sin qui gli azzurri sono stati capaci di segnare nell’ultimo quarto d’ora di gara. Addirittura, se le partite durassero 85’ il Napoli avrebbe appena 19 punti in classifica e sarebbe soltanto al settimo posto dietro ad Udinese, Lazio, Milan e Sampdoria. Quattro squadre che il Napoli, invece, sopravanza in graduatoria proprio grazie allo sprint finale. Eppure, c’è anche qualche rimpianto. A Milano contro l’Inter (2-2 il finale) gli azzurri hanno lasciato Hernanes libero di colpire di testa quando ormai l’arbitro aveva già il fischietto in bocca per decretare la fine mentre a Bergamo contro l’Atalanta (1-1) è stato Higuain a fallire il rigore della vittoria al 92’ (per altro dopo aver pareggiato al minuto 86).

IL TURNOVER FUNZIONA Intanto domenica al San Paolo, ad ora di pranzo, Benitez potrebbe proporre un paio di novità in formazione con Henrique al posto dello squalificato Koulibaly e Gargano in luogo di Inler. De Guzman insidia Hamsik, titolare nelle ultime sette gare di campionato e che potrebbe rifiatare. Il tecnico spagnolo, ieri osannato in centro città mentre visitava il Cristo Velato alla Cappella San Severo, deciderà all’ultimo minuto… in zona Benitez.

La Gazzetta dello Sport

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