Roma, Garcia: ”Squadra con un’anima, ragazzi eccezionali”

ROMA – “Questa squadra ha un’anima e se era ancora il caso di averne una prova, ora l’abbiamo”. Il pari in extremis ottenuto all’Olimpico contro il Sassuolo soddisfa Rudi Garcia soprattutto per la prova di carattere della Roma, che ha rimontato il doppio svantaggio nonostante la doppia ammonizione, in avvio di ripresa, di De Rossi.

“CONTENTO DI CHI E’ SCESO IN CAMPO” – “Pareggiare dopo uno svantaggio di 2-0 e con un giocatore in meno significa che i ragazzi sono stati eccezionali – ha detto a Sky il tecnico giallorosso – Il Sassuolo ha dimostrato che è una squadra che ha davvero qualità. Troppe novità nell’undici titolare? Una stagione non si può fare con undici giocatori e sono contento di chi è sceso in campo. Anche in dieci abbiamo avuto più del 77 per cento di possesso palla e non sterile, visto che abbiamo tirato 24 volte in porta. Mi spiace che abbiamo trovato lo specchio troppo poco, ma 40 cross in dieci uomini è una statistica che dimostra come la Roma abbia attaccato sempre. E alla fine è arrivato un buon punto che conterà nel computo del campionato”.

“RIGORE? SERVE UNIFORMITA’ DI DECISIONE” – Iturbe e Destro non hanno impressionato. “Manuel lotta in campo e mi è piaciuto – ha detto il francese -, ha sempre fatto in modo di trovare una soluzione e non ha avuto la giusta ricompensa. Mattia, davanti alla porta, a volte deve cambiare movimento e tagliare sul primo palo…”. Il rigore per il mani in area di Vrsaljko è stato contestato dagli emiliani: “Bisogna avere una uniformità di decisione, quello è il problema. Noi abbiamo preso rigore per un mani in barriera davanti all’area (in Juve-Roma, ndr), e se stasera la mano non toccava il pallone, questo sarebbe passato. Troviamo una regola che faciliti la decisione dell’arbitro”.

“MI SPIACE PER AGUERO” – De Sanctis, autore di una papera al primo gol di Zaza, non è sotto accusa: “Morgan voleva festeggiare il suo rinnovo… Però, al primo tiro in porta del Sassuolo (un sinistro di Berardi, ndr), con la squadra sbilanciata in avanti, ha fatto una parata che ha impedito di incassare il terzo gol”. Archiviato il Sassuolo, si pensa alla sfida decisiva contro il Manchester City per l’approdo agli ottavi di Champions League. E agli inglesi mancherà forse Aguero per infortunio: “E’ un grande giocatore, peccato per il calcio e mi dispiace tanto per lui, avrei preferito vederlo mercoledì all’Olimpico. Per questo noi allenatori facciamo turn-over, visto che giochiamo ogni tre giorni…”.

FLORENZI “INCAVOLATO COI TIFOSI PER FISCHI A STROOTMAN” –
“E’ un bell’effetto, una bellissima emozione, speriamo che non sia la prima e ultima volta…”. Alessandro Florenzi finisce Roma-Sassuolo con la fascia di capitano, ed è da autentico leader che parla nel dopo partita. “Abbiamo sbagliato i primi venti minuti, non abbiamo giocato da Roma – spiega il jolly giallorosso – Il pareggio non è una vittoria, perché la Roma dovrebbe vincere queste partita, ma ci dà coraggio”. Il coraggio non manca a Florenzi, al quale non è piaciuto l’atteggiamento della sua tifoseria verso Strootman: “Sono incavolato con i tifosi, non aspettavo quei fischi per lui e la squadra. Ci sono tante partite che nascono male, ma se ci lasciano per primi loro, come è successo nel primo tempo… Li voglio come nella ripresa, dove ci hanno spinto e, dopo il primo gol, sono stati il nostro dodicesimo uomo. Nel calcio si scorda presto cosa fa un giocatore, chiedo di lasciare stare Kevin e di farlo lavorare. Per noi è fondamentale e farà ricredere tutti”.

C’è tempo per un pensiero al Manchester City, che la Roma affronterà mercoledì per strappare il pass per gli ottavi di Champions League: “Se giochiamo come negli ultimi 70 minuti possiamo vincere e regalare la qualificazione ai nostri tifosi, che mercoledì riempiranno lo stadio e ci daranno una mano. Non avranno Aguero e Tourè? Giocheranno Jovetic e altri che faranno la differenza. Il City è una squadra fondata con tanti soldi ed ha molte più ambizioni di noi, ma vogliamo vendere cara la pelle”.
 

as roma

Protagonisti:
Rudi Garcia
Fonte: Repubblica

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