Napoli, Benitez pronto a cambiare. I big ora rischiano

NAPOLI – Il tweet celebrativo non è arrivato questa volta, a differenza di quanto era accaduto dopo il pareggio in extremis di una settimana fa a Genova, sul campo della Sampdoria. Ad Aurelio De Laurentiis la rimonta contro l’Empoli è piaciuta comprensibilmente molto meno, anche se il presidente ha sfogato la sua delusione in modo silenzioso: rinunciando alla solita visita finale nello spogliatoio e snobbando la squadra. Ma i giocatori sono finiti sotto accusa lo stesso: prima con i fischi dei 30 mila fedelissimi del San Paolo e poi per mano di Benitez, mai visto così amareggiato nei suoi 18 mesi sulla panchina azzurra.
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Il tempo passa e sotto gli occhi dell’esperto tecnico spagnolo continuano a ripetersi gli stessi errori: tattici e di concentrazione, con una tale frequenza e perseveranza da apparire ormai cronici. Rafa le sta provando tutte: con le lunghe esercitazioni a Castel Volturno e dando sempre fiducia al suo gruppo, sempre protetto finora dalle critiche esterne. Nell’occhio del ciclone sono finiti infatti prima il club per gli errori commessi sul mercato e poi l’allenatore per le sue scelte, a volte controverse. I fischi e la contestazione subiti a Fuorigrotta da Hamsik, però, fanno capire che il vento è girato e tutti devono prendersi le proprie responsabilità.

De Laurentiis e Benitez hanno parlato anche domenica di mercato, concordando le operazioni necessarie per rinforzare il Napoli, a gennaio. L’assenza di Insigne si fa sentire e si spiega così l’accelerazione per Gabbiadini. Ma serve innanzitutto un cambio di marcia da parte della squadra, adesso, tradita troppo spesso dai suoi big e presunti leader. Rafa li ha difesi sempre, pubblicamente: senza peraltro ricevere in cambio le risposte che si aspettava. Gli azzurri sono stati grandi contro le grandi e piccoli contro le piccole, affrontate spesso con supponenza e un atteggiamento di ingiustificata superiorità. Higuain, Callejon e Albiol, abituati ad altre platee, sono più volte venuti meno nelle partite sulla carta abbordabili: con un calo di concentrazione imperdonabile. Diverse le motivazioni della crisi di Hamsik, che invece non riesce a ritrovarsi da tempo per ragioni tattiche e psicologiche: tanto da diventare un caso.

Benitez sta avendo di più dai gregari come Zapata e De Guzman, spesso decisivi nelle rare occasioni in cui hanno avuto spazio. Ma adesso le gerarchie potrebbero cambiare, se i big non si daranno una mossa. Giovedì sera il Napoli ritornerà al San Paolo per la sfida di Europa League con lo Slovan Bratislava: la qualificazione è già al sicuro, serve però una vittoria per blindare il primo posto nel girone e soprattutto per dare una risposta ai tifosi. Se la squadra c’è, deve battere un colpo. Altrimenti avrà poco senso perfino rinforzarla a gennaio.

ssc napoli

serie A
Protagonisti:
rafael benitez
Fonte: Repubblica

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