Inter, Mancini: “Per la Champions servono rinforzi”

MILANO – Roberto Mancini è scocciato. Bisogna reagire ed è ora di portare a casa una vittoria. Per riuscirci serve prendersi le proprie responsabilità. Per questo, l’allenatore toglie ogni alibi alla squadra per la partita di domani sera a Verona contro il Chievo: “Vincere dipende tutto da noi”, poi sottolinea: “Lotteremo per la Champions, ma l’Inter non è solo Palacio ed Hernanes, ci sono anche gli altri. Tutti hanno da dare molto, anche di più di quanto mostrato fino ad ora”.  La strada intrapresa da Mancini – a guardare il primo tempo contro l’Udinese – è quella giusta, ma fondamentale è la continuità, assente nella ripresa contro i bianconeri. “E’ una questione di morale e confidenza”, spiega  l’ex City. Che sul mercato allontana l’arrivo di Mario Balotelli: “L’ultima volta l’ho sentito due anni fa, io sono un suo tifoso, gli voglio bene e spero di vederlo felice”, non la necessità di rinforzi: “Non so chi arriverà. Ma sono sicuro che la società qualcosa farà”. Per la trasferta a Verona oltre a Hernanes mancherà anche Jonathan. I due brasiliani torneranno nel 2015.

Che tipo di reazione vuole vedere domani a Verona?
“Prima vorrei fare una premessa sull’Europa League. Hanno fatto tutti una buonissima partita e volevo fare i complimenti alla squadra. Domani sarà un match difficile, ma dobbiamo continuare nel nostro percorso di crescita. Abbiamo perso contro l’Udinese, ma la strada è quella giusta”.
In cosa l’Inter dovrà dare di più per far risultato domani?
“Dobbiamo tenere il più possibile il match in mano, la squadra deve stare calma e penso che, dopo aver lavorato da un po’, i ragazzi avranno tantissimo da dare. Daremo soddisfazioni, anche se ci sono limiti. Ma sono quei momenti in cui si cerca di cambiare, ed è normale che possano accadere questi episodi. Occorre reagire, ma ci riusciremo. Ne sono convinto”.
Come sta Palacio? Farà un lavoro particolare prossimamente?
“Devo ringraziarlo perché è a disposizione. Ha un problema alla caviglia da tempo, dal periodo del Mondiale, e non è al 100%. Avendo più giocatori probabilmente l’avrei tenuto fuori. Spero possa guarire completamente durante la sosta”.
Vedendo la classifica, è giusto definire una finale la partita contro il Chievo?
“Noi dobbiamo fare dei punti e continuare con la nostra idea di gioco se vogliamo intraprendere un progetto. Dobbiamo cambiare qualcosa nettamente, non possiamo vincere giocando malissimo senza avere un’idea di gioco. Questo no. La partita non sarà semplice. Il Chievo è in serie positiva, ma dipenderà da noi”.
Kovacic ha detto che l’Inter non è una squadra da terzo posto.
“Kovacic ha detto certe cose e può pensarle. Essendo giovane dice le cose che pensa, giustamente. E’ anche bello che parli chiaramente”.
Insisterà su un certo modulo anche per dare fiducia a chi va in campo?
“L’Inter deve aver coraggio di attaccare, rimanendo alta. Quello che conta è l’atteggiamento, posso anche cambiare il ruolo a qualche uomo, ma non cambia nulla”.
Guarin e Icardi possono partire? Lei come reagirebbe?
“Non credo succederà, anzi. Dobbiamo inserire qualche giocatore che ci manca. Sono convinto che la squadra lotterà per la Champions”.
Cosa le fa pensare che l’Inter potrà lottare per la Champions?
“E’ la prima volta che mi capita di vedere così tanto apprendimento nei miei ragazzi in poco tempo. Sono convinto che lotteremo per il terzo posto e per l’Europa League. Lo spogliatoio non deve abbattersi, deve essere sempre allegro. Questo è la base per fare bene”.

Inter

serie A
Protagonisti:
Roberto Mancini

Fonte: Repubblica

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