Paolo Prestisimone, noto giornalista, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “Si può perdere e perdere; il Napoli a Milano ha scelto il modo peggiore. Una sconfitta che non dimenticheremo facilmente. Perché stavolta non è stato questo o quel reparto, questo o quel giocatore; stavolta ha perso la squadra, staff tecnico in testa, hanno perso – quasi ‘abbiamo’ – perso tutti. Ci sentiamo sconfitti persino noi che scriviamo, che commentiamo. Dopo il 90’ era mesta (con la a finale e la minuscola…) l’aria delle sale stampa, delle redazioni. La mestizia del vostro cronista s’è trasformata però quasi in rabbia quando – dopo il fischio finale, sui siti e sui giornali di oggi – abbiamo sentito (e letto) Benitez che per commentare Milan-Napoli diceva: “Ho visto la reazione, è mancato il gol”. No, questo no, caro don Rafe’. Ti stimiamo da morire, ma non puoi prenderci in giro. E così, nello scrivere dei Buoni & Cattivi di quella partita-manifesto che è stata Milan-Napoli, mentre sceglievamo fior da fiore i candidati, la scelta da “cattivissimo” è caduta proprio sul tecnico. Così per questa settimana ribattezziamo la rubrica ‘Cattivi & Buoni’. I primi meritano la prima pagina. Purtroppo.
CATTIVI
Benitez 3 – Sì, il Gran Maestro, proprio lui. Speriamo non sia delitto di infranta sacralità criticarlo, per una volta. E anche se lo fosse, chi se ne frega. Sta dalla parte sinistra della lavagna soprattutto per quella succitata frase. Insostenibile. E non solo per quella: il Napoli di Milano è stato imbarazzante e il maestro spagnolo non può, NON PUO’ commentare così. Vietato. Ha “visto la reazione”? Dove? Quando? Eh no, illustrissimo, hai (anzi, scusi, un ‘lei’ di rispetto: ‘ha’) messo in campo una squadra inguardabile, svuotata di contenuti, di anima e sangue e ci viene dopo a commentare che ha visto una reazione? Lei è stato un grande allenatore e in passato ha vinto l’”iradidio”. Dimostri innanzitutto di esserlo ancora. Con tutto il rispetto.
Koulibaly e Albiol 4 – Voto insieme, sottobraccio, come simboli della solita, eterna, Banda del Buco. Che fa sganasciare dal ridere le rivali e piangere i napoletani. Sono stati maggiordomi che hanno lustrato la strada agli avversari (Menez e Bonaventura innanzitutto, in occasione dei gol). Il francese, che conosce il galateo, appena rialzatosi dalla caduta provocata dalla finta del rivale, applaudiva convinto Menez e gli altri rossoneri. Lui è un vero milord.
Jorginho 4 – Etereo, impalpabile. Carta velina più di sempre. Le chiusure, è vero, non toccavano a lui, però stava lì… Una gambetta poteva provare a metterla, timidamente, educatamente, certo. Ma non si sarebbe mica fatto la bua…
De Guzman 4 – Ah perché, c’era? Urca, e chi se n’è accorto. Che distratti che siamo…
David Lopez 4 – Vuoi vedere che se il Milan arrivava a frotte nell’area napoletana era anche per merito suo? Doveva contrastare e far ripartire, s’è dimenticato tutte e due la fasi, specie la prima, difatti là dietro era tutto lastricato e lucido. Che Napoli di classe: e non si dica che alla Scala del Calcio abbiamo fatto la figura dei terroni.
BUONI
Duvan 6 – E’ stata la tristissima domenica dei Cattivi e basta, è vero. Ma se anche stavolta il più umile e silenzioso sta da solo da questa parte della lavagna un motivo ci sarà. Quando c’è solo da sfangare, il capoccione nero il suo (lottare e sgomitare) lo fa sempre. Niente guanti bianchi, con la vanga”.