Cagliari, Zola: “Progetto Zeman ok, voglio solo migliorarlo”

CAGLIARI – Per Gianfranco Zola comincia un’avventura nuova, in un luogo che gli è molto familiare. L’ex n.10 del Cagliari parla, per la prima volta, da allenatore rossoblù e non può nascondere il proprio coinvolgimento emotivo nei confronti di una piazza che già ha amato da calciatore. “Questo è un posto speciale per me, avevo già fatto una scelta del genere e adesso l’ho fatta ancora perché Cagliari rappresenta tanto per me – ammette Zola – Come sardo ho l’opportunità di lavorare in una società che ha delle idee e che vuole portare avanti una certa filosofia e una certa politica”.

“VOGLIO MIGLIORARE IL PROGETTO DI ZEMAN” –
“Mi dispiace trovare in difficoltà questa squadra, anche per il rispetto che porto verso la società e verso la persona che mi ha preceduto – prosegue il neo-allenatore rossoblù – allo stesso tempo per me è un piacere, voglio dare il mio contributo per cercare di risolvere i problemi. Dal punto di vista tecnico c’è l’intenzione di continuare sullo stesso progetto di Zeman, cercando di migliorarlo e renderlo più funzionale, ma l’idea è questa. Ho visto il Cagliari in Coppa Italia contro il Catania e in campionato contro il Milan, in entrambe le occasioni la squadra mi ha fatto un’ottima impressione e lo dissi pubblicamente, è una delle squadre che mi piace di più vedere”.

“DOBBIAMO IMPARARE A DIFENDERE” – “Nelle ultime settimane, però, probabilmente qualche risultato negativo ha portato instabilità – è l’analisi di Zola, affiancato dal presidente Giulini in conferenza stampa – credo che qui sia stato fatto un ottimo lavoro da parte di un tecnico preparato e serio come Zeman. Nel calcio serve anche quel pizzico di fortuna che è sempre importante e che magari è mancato. I valori in questo gruppo ci sono, alcuni vanno registrati, altri devono sbocciare, ma sono sicuro che si possa fare qualcosa di importante. Una squadra come il Cagliari, però, deve poter lavorare in simbiosi con l’ambiente, serve la collaborazione di tutti. Questa è una squadra che attacca benissimo, ma deve imparare, in primis proprio con gli attaccanti, anche a difendere”.

“BORRIELLO? VOGLIO VEDERE LA ROSA” –  “Stiamo parlando di un giocatore importante che infatti gioca nella Roma, non so se sia un’operazione fattibile e possibile, ma con il presidente ci siamo detti che prima di ogni cosa ho la necessità di vedere i giocatori che sono qui e valutare la rosa”, ha analizzato il mercato il tecnico.

“AUGURI A COSCO, TORNI PRESTO IN PANCHINA” – Prima di iniziare la conferenza stampa, Zola aveva rivolto il suo personale messaggio benaugurante a Vincenzo Cosco, ex allenatore della Torres, costretto a lasciare la panchina della squadra sarda per dedicarsi alla sua nuova battaglia contro il cancro, dopo averlo già sconfitto 18 anni fa. “Vorrei inviare un augurio al mio collega, Vincenzo Cosco, affinché abbia un pronto recupero e una pronta guarigione – ha detto l’ex fantasista, lanciato proprio dalla Torres – sarebbe bello poterlo rivedere al più presto su una panchina, il mio primo pensiero va a lui in questo momento”.

GIULINI: “ZOLA NON È SCELTA DI MARKETING” – Dal canto suo, invece, Tommaso Giulini torna sulla scelta di esonerare Zdenek Zeman per poi affidare la panchina del Cagliari proprio a Zola: “Una scelta dolorosa, ma doverosa – dice il n.1 rossoblù – avere Gianfranco qui è un grande piacere e un grande onore. Il nostro percorso va avanti nonostante sia cambiato uno degli attori. Per noi, il protagonista è il Cagliari calcio, tutti gli altri sono attori. Negli ultimi anni qui ci si è concentrati sui protagonisti, su Cellino, su Zeman, ora magari su Zola, ma quel che conta è il Cagliari, che deve diventare una società importante anche a livello internazionale. Il nostro percorso va avanti e siamo convinti di aver scelto la professionalità di cui avevamo bisogno. I valori che rappresenta mister Zola, la tenacia, l’umiltà, la voglia di lavorare, il suo spessore internazionale sono tutte cose di cui avevamo bisogno. Poi c’è chi dice che Zola sia una scelta di marketing, ma, scusatemi, queste sono tutte cazzate”.

“FATALI A ZEMAN I 4 GOL PRESI CON LA FIORENTINA” – A pesare sulla decisione di esonerare Zeman è stato il rendimento difensivo della squadra, culminato nel poker subito per mano della Fiorentina di Montella: “Il momento clou sono stati i 4 gol presi in casa contro i viola – conferma Giulini – lì la squadra e magari anche lo staff tecnico hanno perso le sicurezze che per il gioco di Zeman sono fondamentali. È stata una decisione estremamente dolorosa, perché ho sempre apprezzato Zeman e l’ho fatto anche in questi sei mesi, ma è stata anche doverosa. A volte vanno prese anche decisioni impopolari”.

Fonte: Repubblica

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