Mercato, Raiola: “Pogba è uno dei più cari, Roma non può permettersi Ibra”

ROMA – Ha per le mani alcuni dei calciatori europei (e non solo) più quotati, quindi è inevitabile che durante la finestra invernale di mercato Mino Raiola e i campioni che gestisce sia un po’ sulla bocca di tutti. E in piena campagna trasferimenti di riparazione il procuratore fa dunque il punto sulla situazione dei suoi assistiti intervenendo ai microfoni di ‘Radio anch’io lo sport’.

RAIOLA: “POGBA UNO DEI GIOCATORI PIU’ CARI SUL MERCATO” – “Pogba vale 80 milioni? Oggi  è uno dei calciatori più costosi sul mercato, per età, talento e margini di miglioramento – sottolinea Raiola nella trasmissione del lunedì di RadioRai -. La sua quotazione, però, dipende sempre dall’acquirente”. Poi il discorso si sposta sulla possibilità di Mario Balotelli di tornare in Italia e in particolare di andare proprio nel club bianconero scudettato, del cui interessamento tanto si vocifera. “Io ho una regola che durante il mercato non ne parlo, ma Marotta ha smentito e quello è – afferma l’agente dell’attaccante che non sta vivendo un grande momento al Liverpool – La situazione con Mario ora è diversa. Non si parla più della sua vita privata, e questo mi fa piacere, ma della sua vita sportiva. Ha avuto un infortunio, è stato fermo diverse settimane e finché non si è al 100% non si può giudicare. Tanti giocatori cambiano squadra, ma è difficile andare all’estero e inserirsi subito. Non sono preoccupato, come lo è la stampa italiana, per Balotelli”:

BALOTELLI DEVE RIMANERE TRANQUILLO E LAVORARE” – Raiola difende poi la scelta di lasciare il Milan. “Le decisioni vanno giudicate nel momento in cui si prendono e quello era il momento giusto per lasciare il Milan e lo farei. Mario è andato nel campionato più importante del mondo, non sta facendo bene in questo momento per tante ragioni ma deve stare tranquillo, lavorare e andare avanti, nessuno discute le qualità di Balotelli”, ha aggiunto il procuratore, che vedrebbe bene in bianconero Henrikh Mkhitaryan. “E’ un giocatore straordinario sotto l’aspetto tecnico, tattico e professionale. E’ un giocatore che ha la capacità di fare gol e creare gol e sarebbe capace di inserirsi bene nella Juve. Può far parte delle prime 10 squadre del mondo ma è difficile che il Borussia Dortmund lo molli. Se arriva o no, vedremo. Zaza e Berardi? Sono un estimatore di questi due giocatori. Zaza è una punta con qualità e forza e Berardi è un grande giocatore. Hanno solo bisogno di una squadra importante che creda in loro. Credo che la Juve punterà su di loro”.

IBRA ALLA ROMA? NON SE LO PUO’ PERMETTERE” – Raiola smentisce inoltre categoricamente il ritorno (almeno a breve) di Ibrahimovic in Italia. “Noi valutiamo anno per anno, dipende dalla sua volontà. Ha un altro anno e mezzo di contratto con il Psg ed è assolutamente incedibile. Un futuro a Roma? Con tutto il rispetto non credo che il club giallorosso possa permetterselo”. Dalla Roma alla Lazio, Raiola prevede che sarà difficile trattenere Felipe Anderson”, che “ha grandi qualità”.

IN ITALIA NON MANCANO TALENTI MA IDEE E STRUTTURE” – Il problema dell’Italia “non è la mancanza di soldi ma di idee. E’ un calcio che non si è ancora trasformato da un sistema che poteva comprare a un sistema che deve creare. I grandi talenti ci sono ma è difficile farli emergere”. E’ questo il pensiero di Mino Raiola sulla situazione del pallone tricolore. “Sono dieci anni che predico senza essere ascoltato – continua – Nessun continente è fortunato nell’avere più o meno talento ma è una questione di strutture: chi ha più strutture ha più capacità di produrre e far emergere questi talenti. L’Olanda ne è un esempio ma ci sono anche la Germania, la Spagna. In Italia non si riesce a preparare un giovane per l’esordio, servirebbero professori e insegnanti per i giovani”.

NOSTRO CALCIO HA PERSO APPEAL PER VARI MOTIVI” – Tanto che, secondo Raiola, i grandi talenti non arrivano in serie A “perché sanno che gli allenatori curano poco i giovani”. Ma anche i big ormai ci snobbano. “Una volta c’era l’appeal del campionato più forte, ma ora non ci sono più grandi stelle. Ma soprattutto ci sono stati vuoti o mezzi vuoti, la qualità degli stadi fa vergognare e ai grandi giocatori non piace questa atmosfera. E poi, mentre in Europa e nel mondo si gioca un calcio per vincere, un modello più offensivo, in Italia si continua a giocare un calcio per non perdere”.

calciomercato 2015

Protagonisti:
mino raiola
paul pogba
Zlatan Ibrahimovic
mario balotelli
Fonte: Repubblica

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