La nuova missione del Pipita d’oro: «Roma più vicina, possiamo farcela»

napoli-genoa rigore higuainSegna sempre lui, Gonzalo Higuain. In tutti i modi, anche di testa (non esattamente la sua specialità) e soprattutto su rigore. Dal dischetto aveva sbagliato con Chievo ed Atalanta, poi ha fatto sempre centro, nelle coppe (a Doha e contro l’Udinese) come in campionato. Uno come il Pipita non perdona, in area è una sentenza e dagli undici metri sta diventando implacabile. Non ha certo bisogno di «aiutini» perché la sua media gol in maglia azzurra è impressionante: 76 gare e 40 centri. Per alcuni 41 visto che lo scorso anno a Roma realizzò in Coppa Italia con un cross che De Sanctis deviò in modo maldestro. Già, la Roma. L’intenzione di Higuain, trascinatore del Napoli, è agganciare i giallorossi al più presto per poi provare il sorpasso in volata. «Era importante confermarsi al terzo posto ed avvicinarsi alla Roma, mancano davvero tante partite e quindi lotteremo fino in fondo per salire in classifica. Il trono dei cannonieri? Io sono a disposizione della squadra e cerco di aiutarla con i gol».
C’ERA UNA VOLTA BILBAO Da solo l’argentino ha segnato più di Totti e Destro messi insieme. Un dato che fornisce la dimensione di quanta differenza possa fare Higuain nella rincorsa alla Champions, una competizione che per l’argentino è un rimpianto ed un obiettivo. Non giocarla è uno smacco per il Pipita. Di conseguenza, l’eliminazione estiva per mano dell’Athletic Bilbao è stata davvero difficile da digerire. La ferita ha fatto fatica a cicatrizzarsi per un paio di mesi. Poi Higuain ha iniziato a segnare e non si è più fermato. Dall’ottava giornata (tripletta al Verona) è diventato un incubo per i difensori avversari. Non a caso, da allora il Napoli ha iniziato la sua rimonta in classifica. Del resto, quando segna Higuain gli azzurri vincono sempre, o quasi. Sei vittorie e due pareggi con il successo di ieri. La rabbia del San Mames ormai è un ricordo, l’unico motivo che ancora rende nervoso Higuain è il trattamento che gli riservano gli arbitri, dai quali vorrebbe maggiore tutela (come in occasione del contatto con Roncaglia).
IL DESTINO TRA I PIEDI Difficile dire oggi quanto valga Higuain, che il Napoli due anni fa ha pagato quaranta milioni. Un prezzo non c’è, come non c’è l’intenzione di De Laurentiis di cederlo. La qualificazione Champions sarà una discriminante importante nel futuro del Pipita, ma è proprio lui paradossalmente ad avere nelle mani, anzi tra i piedi, il proprio destino. Se Higuain riuscirà a trascinare il Napoli subito dietro la Juve posto avrà un posto Champions garantito e continuerà di sicuro la sua avventura in azzurro: «Qui sto bene, adesso pensiamo soltanto alla prossima sfida con il Chievo». Higuain non fa sconti, come in area di rigore.

La Gazzetta dello Sport

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