17′ Zaza, 30′ Sansone, 78′ Icardi (I), 92′ rig. Berardi
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Un disastro. Difficile trovare un’altra parola per spiegare la sconfitta dell’Inter contro il Sassuolo. Un disastro per come è nata, per un gioco a tratti irritante, per quella reazione arrivata troppo tardi e soprattutto per una classifica che tiene i nerazzurri a distanza siderale dall’eurozona. Un 3-1 che sgonfia l’entusiasmo per il sontuoso calciomercato condotto dal club di Thohir. Senza dimenticare che è il secondo ko consecutivo dopo quello di una settimana fa contro il Torino.
I precedenti – L’Inter è reduce da due partite consecutive senza reti (Empoli e Torino), ma i precedenti le hanno sempre sorriso contro il Sassuolo, piegato per 0-7 l’anno scorso nell’unico precedente in casa dei neroverdi ma sconfitto con lo stesso punteggio anche nella gara d’andata di questo campionato. In totale nelle tre sfide giocate finora in Serie A il Sassuolo non ha ancora segnato neanche una rete, incassandone invece complessivamente ben 15.
Zaza + Sansone – Stavolta, però, non è come le altre. Il Sassuolo c’è e domina. Doppio vantaggio al 45′ meritato per la squadra di Di Francesco, mentre l’Inter fa male tutto, coralmente e individualmente. I gol di Zaza e Sansone premiano l’atteggiamento spudorato e concreto degli emiliani.
E nella ripresa… – Continua a giocare in orizzontale l’Inter, sperando di trovare qualche varco per avvicinarsi pericolosamente alla porta del Sassuolo. Il problema è che con le speranze non si va da nessuna parte. E nemmeno con una circolazione di palla lenta, lentissima. Delude Podolski, sostituito da Icardi a inizio ripresa.
Trasformazione Inter – Con l’ingresso dell’argentino c’è più profondità, ma la difesa neroverde, dove Magnanelli sembra un gigante, ha puntualmente la meglio. Col passare dei minuti e con il cambio modulo, Mancini passa al 4-3-1-2, le cose migliorano per un’Interpiù equilibrata e che prova ad approfittare di un Sassuolo più stanco, un po’ intimorito e che per questo riparte di meno (Di Francesco chiuderà con il 3-5-2). Ciò che migliora nella squadra ospite è soprattutto la pericolosità di Shaquiri, che al 65′ centra in pieno il palo alla sinistra del portiere. Poi, un errore di Magnanelli al 76′, permette a Icardi di accorciare le distanze. E’ la giocata top di un’Inter che però al top non è. Nel finale, fatto di ben sette minuti di recupero, il nervosismo costa l’espulsione a Sansone per un’entrataccia su Guarin. Al 93′ fa peggio Donkor, che becca il secondo giallo e regala al Sassuolo il rigore del definitivo 3-1. Trasforma Berardi, e il Sassuolo mette la freccia in classifca.