Gabbiadini & co.: il tridente di Rafa sa di Ma.Gi.Ca

Napoli-Udinese Gabbiadini golCome la Ma.Gi.Ca? Bè, lavorando un po’ di fantasia l’accostamento potrebbe anche starci. Con le dovute differenze, e non si offenderanno Callejon, Gabbiadini e Higuain se in qualche modo verranno evidenziate. Resta, in ogni modo, il fascino dell’accostamento, di un paragone che rimette in gioco un trio del passato, fatto di fuoriclasse. Maradona- Giordano-Carnevale o Careca: scegliete voi, tanto entrambi i tridenti fanno parte del periodo più bello della storia del Napoli. Pagine e pagine scritte grazie alle loro prodezze, a quei risultati che hanno fatto grande un’intera città e che negli Anni 80-90 hanno consentito al meridione d’interrompere l’egemonia del nord, elevando Napoli a capitale del nostro calcio.

CA-GA-HI Ricordi, certo, che riaffiorano alla mente guardando il Napoli attuale, questa squadra che è ritornata in Europa e sta attrezzandosi per mettersi alla pari di Juventus e Roma. Un’illusione? No, affatto, perché l’ambiente ci crede eccome, forte del lavoro di Rafa Benitez e della presenza di giovani talenti, prossimi a scrivere una nuova storia da tramandare ai posteri. E forte pure di un tridente offensivo che sbalordisce per la propria concretezza sotto rete. In tre, hanno segnato, finora, 30 reti: Callejon (9), Gabbiadini (9) e Higuain (12) sono l’equivalente della Ma.Gi.Ca. di allora. Con le debite proporzioni, certo, come spiega Bruno Giordano, che col Napoli ha collezionato 101 presenze e 37 reti, vincendo uno scudetto e una Coppa Italia. «Mi piace questo accostamento, ma il nostro attacco era tutt’altra roba. E non perché ci fossi io. Noi avevamo Diego Maradona e, credo, che non debba aggiungere altro. E poi, dopo il primo scudetto arrivò pure Careca. Devo dire, però, che il tridente attuale è ben assortito: ha fantasia, potenza e tecnica, i tre dialogano bene negli spazi stretti. Magari affinandosi un altro po’, diverranno un tormento per gli avversari».

higuain callejon verona-napoliSOMIGLIANZA HIGUAIN È promosso a pieni voti, dunque, il tridente di Benitez. D’altra parte, non è un mistero che l’allenatore spagnolo prediliga la fase offensiva a tutto il resto. «Se hai tanti attaccanti bravi non puoi fare diversamente. Dopo Maradona, credo che Higuain sia la migliore punta argentina arrivata in Italia, insieme con Batistuta e Tevez. Ecco, in lui mi ci rivedo, è bravo nel portarsi dietro gli avversari e favorire l’inserimento dei compagni, oltre ad avere un tiro potente e preciso. Lo ritengo un giocatore completo, che va ad integrarsi bene con Gabbiadini, pronto ad infilarsi negli spazi che gli apre il Pipita. L’ex doriano, vedrete, sarà prezioso per il Napoli e per la Nazionale. Callejon è un esterno, un’ala dei miei tempi, che ha una discreta media gol», osserva Bruno Giordano che prevede lo scudetto in tempi brevi. «I tempi sono maturi, da qualche anno il club è su livelli europei. Con un difensore e un centrocampista centrale all’altezza, potrà colmare il gap con la Juventus, che anche quest’anno sta dimostrando di essere imbattibile».

La Gazzetta dello Sport

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