Marcatore: 54′ Zukanovic
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Era una delle ultime possibilità per il Parma per rilanciarsi e sperare ancora nella salvezza. I ragazzi di Donadoni non sono riusciti riusciti a sfruttarla. Dopo cinque partite senza vittorie, il Chievo Verona porta via dal Tardini tre punti importantissimi in chiave salvezza (ora il terz’ultimo posto occupato dal Cagliari, è dietro due lunghezze).
Lunga giornata per il Parma – Nel pomeriggio la conferenza stampa del nuovo presidente Giampietro Manenti aveva provato a tranquillizzare i tifosi. Al Tardini, prima dell’inizio della sfida-salvezza, i tifosi hanno dimostrato di non esserlo: “Il nostro amore oltre la categoria. Portate i libri in tribunale e andate via”, lo striscione della curva nord emiliana. Partita frammentata e aria tesa sin dai primi minuti, giocata su un terreno di gioco non in perfette condizioni. Di fronte la peggiore difesa del campionato, quella del Parma (46 reti subite), e il peggiore attacco del Chievo (15 gol fatti).
Primo tempo, Parma in 10 – Gli emiliani scendono in campo con grinta: la prima occasione della gara è sui piedi di Nocerino all’8’. Cassani va via sulla destra e mette in mezzo un buon cross, il centrocampista calcia al volo: il tiro è centrale, facile preda di Bizzarri. Pochi minuti dopo, ancora Parma. Mariga raccoglie un pallone proveniente da calcio d’angolo: la sua gran botta finisce alta sulla traversa. Il Chievo prova a reagire al 21’, Hetemaj va via sulla sinistra, elude due avversari con un bel gioco di gambe e mette in mezzo: Schelotto però manda alto sulla traversa. Al 30’ l’episodio che cambia faccia al match: Rocchi espelle per doppia ammonizione Galloppa, Parma in 10. Il Chievo non ne approfitta subito, e il Parma ci prova ancora. In particolar modo al 43’ Rodriguez da destra mette in mezzo ma Feddal, dalla distanza manda alto di poco.
Ripresa, sblocca Zukanovic – In apertura della seconda frazione di gioco, Maran lancia Botta al posto di Paloschi ma al 50’ è ancora il Parma che potrebbe passare in vantaggio. Mischia in area del Chievo, Bizzarri perde il pallone, Feddal a colpo sicuro ma Dainelli con il corpo dice no ai padroni di casa. Gol sbagliato, gol subito. Al 54’ Zukanovic con una gran punizione a giro sorprende Mirante: è il vantaggio del Chievo. I ragazzi di Maran continuano a premere e al 59’ Botta serve Pellissier, Mirante non si fa sorprendere dalla sua conclusione. Stesso spartito al 67’. Donadoni prova a cambiare l’inerzia di un match inserendo Belfodil per Mariga. E il Parma non molla. Al 76’ il neo entrato Belfodil serve al limite Nocerino, il suo gran tiro è deviato da un avversario in corner. Al 79’, però, Botta ha sui piedi la palla dello 0-2, a deviare in angolo ci pensa Feddal. Nel finale il Chievo non riesce a chiudere la partita. Clamorosa occasione all’82’ per Meggiorini. Contropiede ben orchestrato ma il suo gran tiro finisce sul palo, raccoglie Botta ma il suo tiro è debole e Mirante para con il corpo. Nel finale potrebbe succedere di tutto. Occasioni per il Parma e per il Chievo (soprattutto con Birsa a partita ormai finita). Il risultato, però, non cambia più.

