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Juventus, parte il tour de force. Probabile riposo per Pogba

TORINO – Tornano la Champions League e il campionato-spezzatino. Il menu della Juve prevede nei prossimi 17 giorni un mini tour de force di 5 partite, di cui ben 4 da giocare allo Stadium: l’anticipo di venerdì prossimo contro l’Atalanta, l’andata degli ottavi di Champions League con il Borussia Dortmund, l’andata delle semifinali di Coppa Italia con la Fiorentina e il posticipo di lunedì 9 marzo col Sassuolo. L’unica sfida fuori casa sarà l’atteso scontro al vertice con la Roma del 2 marzo all’Olimpico.

“Giochiamocela di partita in partita”, è il mantra che ripete sempre Massimiliano Allegri, prima di annunciare che “in campo scenderà la migliore formazione possibile”. La Juve ha una voglia matta di riscattare lo stop di Cesena, di ritrovare la vittoria e se stessa. Ma contro l’Atalanta si concederà inevitabilmente un po’ di turnover in ottica Champions League. Venerdì Allegri ritroverà Chiellini (a riposo a Cesena), Tevez (squalifica scontata) e probabilmente anche Caceres e Matri, oggi rientrati a lavorare in gruppo, benché ancora in ritardo di condizione. In difesa dovrebbe riposare uno tra Bonucci ed Evra – in preallarme Ogbonna e De Ceglie -, mentre a centrocampo Pereyra e Padoin (o Sturaro) si candidano per dare il cambio ad almeno uno tra Pirlo e il diffidato Pogba, quest’ultimo a rischio-squalifica per il big match contro la Roma. In attacco, infine, la coppia Tevez-Morata si candida per fare il tagliando in vista della Champions.

Dalla formazione anti-Atalanta alla Juve che verrà. Morata non lascerà Torino prima dell’estate 2016, quando il Real Madrid potrà far valere il suo diritto di “recompra” fissato a quota 30 milioni. “Ho un contratto con la Juve, sono felice a Torino e penso solo ai bianconeri – assicura lo spagnolo in un’intrervista a Radio Cadena Cope -. Il Real? Spero che vinca tutto in Spagna, ma se dovessi incrociarlo in Champions allora spero ovviamente che passi la Juve”. Quanto al possibile trasferimento al Real di Pogba, sulla rotta Torino-Madrid tracciata da un certo Zidane nel 2001: “A dire il vero io e Paul parliamo di amici comuni e non di altro – prosegue Morata -. Parliamo dei giovani giocatori di Spagna e Francia. Pogba è un crack come persona, e come giocatore non ha limiti”.

Chi dovrebbe partire a giugno è invece Llorente, corteggiato da spasimanti inglesi (Tottenham e Arsenal) e spagnoli (Valencia). La cessione del Re Leone garantirebbe alla Juve una plusvalenza da una ventina di milioni, un tesoretto da investire su un bomber di caratura internazionale. Il sogno è il colombiano Falcao – il Manchester United non verserà al Monaco i 55 milioni pattuiti per il riscatto -, per il quale sono stati avviati i primi contatti con l’agente Jorge Mendes. Per il ruolo di trequartista, ora che Vidal non è più incedibile, sono invece in vertiginosa ascesa le quotazioni di Vazquez (Palermo), argentino in odore di azzurro. Per puntellare il centrocampo, e iniziare a progettare il dopo-Pirlo, si seguono infine i profili di Witsel (Zenit San Pietroburgo) e Gundogan (Borussia Dortmund), quest’ultimo a un passo dal rinnovo con i tedeschi fino al 2019, la stessa data di scadenza che tra non molto figuererà anche sul nuovo contratto bianconero di Marchisio. Tutti piani rivedibili (al rialzo) nel caso (probabile) in cui dovesse arrivare la classica offerta che non si può rifiutare per Pogba, l’uomo da cento milioni di euro che piace alle superpotenze europee, in testa Psg, Manchester City e Real Madrid.

juventus

serie A
Protagonisti:
massimiliano allegri
Fonte: Repubblica

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