PIANETA CALCIO

Ferrero: aiutiamo il Parma. Lucarelli: paghiamo per giocare

Mentre il sindaco Pizzarotti accusa la Figc per i mancati controlli finanziari, il presidente della Samp lancia un appello: “Non restiamo indifferenti”. Il capitano gialloblù: “Per ripartire sono disposto a giocare in Serie D, dò la mia disponibilità”

“Sono deluso dai controlli della Figc, non si può acquisire una società dando garanzie sulla parola, auspico che per il futuro si faccia diversamente”. Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, accusa la Federcalcio per i controlli effettuati sul passaggio di proprietà del club emiliano. “Seguiamo la questione giorno per giorno finché non si troverà la strada giusta e chiara. Bisogna muoversi tutti insieme, bisogna far quadrato. Importante dare dignità e futuro alla squadra”.

Altri sequestri (per 500mila €) in sede – Questa mattina sono ritornati a Collecchio nella sede del Parma Fc gli ufficiali giudiziari. I tecnici del tribunale hanno completato le procedure di pignoramento che avevano portato nei giorni scorsi al sequestro di alcuni mezzi, compresa l’auto in dotazione allo staff medico. Questa volta sono state sequestrate attrezzature medicali di servizio alla palestra della prima squadra. I macchinari, per circa 500mila euro, sono stati caricati su un furgone e portati all’esterno della struttura.

L’appello di Ferrero (Samp) – Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, fa appello a “tutti i presidenti di Serie A” perché si riuniscano “alla svelta” e “valutino un ‘commissariamento’ o qualcosa di simile affinché il Parma possa concludere sportivamente e in campo la stagione 2014-15”. La lettera aperta è stata pubblicata sul sito del club blucerchiato. Il calcio italiano, scrive ancora Ferrero “non può restare indifferente davanti alla serietà, alla professionalità, alla maturità con la quale i calciatori del Parma stanno affrontando una situazione estremamente difficile”. Ferrero si è detto “colpito” dalle parole “del capitano Lucarelli, soprattutto quando ha spiegato che le loro scelte di questi ultimi mesi, scelte da campioni, hanno avuto come fine, tra gli altri, il massimo rispetto nei confronti dei tifosi e degli stessi dipendenti del club”.

Per questo motivo, scrive Ferrero “non vorrei sentir parlare di fallimento ma di ricostruzione. Il mondo ci guarda: dobbiamo dare un segnale forte e compatto a Lucarelli, a tutti i suoi compagni, ai ragazzi del settore giovanile e ai tifosi del Parma. Dobbiamo dare a loro la possibilità di giocare, di continuare a onorare la maglia che indossano”. La Lega Serie A, prosegue Ferrero, “ha le qualità e l’esperienza per intervenire lasciando fuori da questi discorsi i rappresentanti delle istituzioni non calcistiche che curano altri interessi. Ringrazio i calciatori e tutte le persone che lavorano al Parma: li considero eroi. Adesso passiamo ai fatti: io e la Samp ci siamo e sono sicuro che tutti i presidenti della Lega sono pronti a fare altrettanto”.

Lucarelli: paghiamo noi le trasferte – “Con un po’ piu’ di interesse la situazione si poteva evitare, ora sono in campo Lega e Figc ma ormai mi sembra troppo tardi”. Ne è convinto il capitano del Parma, Alessandro Lucarelli, che ha assicurato la disponibilità della sua squadra a giocare le prossime partite del campionato: “Siamo disponibili a giocare, ma vogliamo sentirci tutelati, vogliamo che ci sia rispetto per il Parma e non solo perché il campionato resti regolare. Siamo disposti a pagare la trasferta noi pur di giocare a Marassi. Se il Parma viene messo in condizioni di giocare, giocherà. Potevamo giocare anche domenica a porte aperte davanti ai nostri tifosi”.

“Quando c’è stata la scadenza di novembre e non sono stati pagati gli stipendi abbiamo capito la gravità della situazione, le responsabilità vanno ricercate su chi gestiva la società e chi ha permesso che si arrivasse a questo punto. L’esclusione dall’Europa League sarebbe dovuta servire da campanello di allarme. Ci sembra di essere in un film, ne abbiamo viste di tutti i colori, con quattro presidenti e alla situazione di oggi mi sembra che l’unica soluzione possibile sembra il fallimento. Anche Manenti sta perdendo quella credibilità che la squadra gli aveva dato. Personalmente per ripartire sono disposto anche a giocare in Serie D, dò la mia piena disponibilità”.

Fonte: SkySport

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