Sassuolo-Lazio 0-3, Felipe Anderson guida lo show biancoceleste

REGGIO EMILIA – Un monologo di disarmante bellezza. L’incerottato Sassuolo di Eusebio Di Francesco resta a guardare il calcio meraviglioso che sgorga dai piedi dei ragazzi di Stefano Pioli, che al Mapei Stadium mettono in scena probabilmente la miglior gara stagionale. Tra Sassuolo e Lazio non c’è storia, i biancocelesti sbancano Reggio Emilia con uno 0-3 che, a conti fatti, va di lusso ai neroverdi. Gli ospiti sprecano occasioni su occasioni ma riescono comunque a scavare il solco, riabbracciando un Felipe Anderson letteralmente immarcabile.

LO SHOW DEL BRASILIANO – Aveva spinto senza sosta per tutto il primo tempo, la squadra di Pioli. Davanti a sé aveva trovato un Consigli in ottima forma, una decisione discutibile di Russo – giallo per simulazione a Keita che aveva anticipato proprio l’estremo ex Atalanta in area di rigore, c’erano gli estremi per il penalty – e tante conclusioni di poco a lato. Quando il Sassuolo già pregustava la sosta dell’intervallo sullo 0-0, si è materializzato Felipe Anderson, fin lì ancora a caccia della posizione migliore in campo. Stop al limite dell’area, pallone portato sul destro, conclusione a giro sulla quale nemmeno Consigli ha potuto nulla: spolverata all’incrocio dei pali e tripudio per il settore ospiti biancoceleste. Galvanizzato dalla rete, il brasiliano è diventato il padrone della sfida nella ripresa, diventando un rebus irrisolvibile per la difesa, già in emergenza, di Di Francesco.


LE SCELTE DEI PADRONI DI CASA
– Senza Vrsaljko, Antei, Cannavaro e Peluso, il tecnico neroverde ha optato per un ritorno al 3-4-3, con Biondini e Longhi esterni di centrocampo e Bianco leader centrale, coadiuvato da Gazzola e Acerbi. Una soluzione coraggiosa ma, alla prova dei fatti, perdente. L’avvio di gara regala una parvenza di equilibrio, con Keita – in campo al posto di Klose – che spreca un ottimo assist di Mauri e Zaza che va per i pali da posizione defilatissima, trovando l’attenta risposta di Marchetti. Già dopo il quarto d’ora la Lazio potrebbe dare lo scossone decisivo. Keita scappa in velocità alle spalle di Bianco, il difensore lo trattiene in area, l’attaccante resta in piedi e incrocia con il destro, trovando la risposta di Consigli. Lo spagnolo interpreta bene la richiesta di Pioli, attaccare lo spazio appena possibile: colpo di testa a lato di un soffio al 25′, sinistro sull’esterno della rete poco più tardi.

ZAZA SPRECA, KLOSE AGGIUSTA LA MIRA – Il finale di frazione vede il rigore negato a Keita e la magia di Felipe Anderson, la ripresa si apre con un Sassuolo diverso. Berardi scalda i guanti di Marchetti dal limite dell’area, poi Zaza spreca un’occasione colossale. Sansone lavora benissimo un pallone spalle alla porta, colpo di tacco a liberare il centravanti sul dischetto, sinistro che Marchetti respinge in maniera efficace. E’ lo scossone che serviva alla Lazio per ripartire. Felipe Anderson si libera in seguito a uno schema su palla inattiva, diagonale destro, Consigli salva ma non può nulla sul tap-in di Mauri: la sfera sta rotolando lentamente in rete, Keita ha una voglia matta di trovare il primo gol del suo campionato e “toglie” la gioia al compagno, insaccando da un metro. Con un solo problema: lo spagnolo è in fuorigioco, si rimane sullo 0-1. Gli ospiti sono un rullo compressore, Cataldi spara col mancino, a Consigli non resta che sperare che il pallone non gonfi la rete e le sue preghiere sono esaudite. Pioli inserisce Klose per Mauri, il tedesco in 30 secondi spreca da tre metri due cross deliziosi di Felipe Anderson. Sembra un pomeriggio stregato ma la ricompensa è dietro l’angolo.

TRIS SERVITO – Il brasiliano vuole a tutti i costi far segnare Klose e al terzo tentativo ci riesce. Altro traversone pennellato da destra, il centravanti incorna di testa staccando in solitudine a centro area, 0-2 che diventa 0-3 nel giro di sette minuti. Conclusione da fuori area di Felipe Anderson, c’è una deviazione di Mauricio che mette Parolo – in posizione sospetta – in condizione di insaccare da due passi: l’ex Parma non può davvero sbagliare, la partita è in ghiaccio. Le dimensioni del risultato potrebbero ingigantirsi ulteriormente. Klose per Candreva, il neo entrato è solo davanti a Consigli ma alza troppo la mira. Chance per il poker anche per Felipe Anderson, che si invola verso la porta e spreca l’occasione per la doppietta personale. Lo 0-3 è dunque specchio addirittura poco fedele, la Lazio consolida il quarto posto e prova anche a dare un’occhiata al terzo, occupato da quel Napoli che sarà rivale nella doppia sfida di Coppa Italia, con l’andata in programma già mercoledì.

SASSUOLO-LAZIO 0-3 (0-1)
Sassuolo (3-4-3): Consigli 6.5; Gazzola 5, Bianco 5 (17′ st Brighi 5.5), Acerbi 5; Biondini 5, Taider 5 (35′ st Floccari sv), Missiroli 5, Longhi 5; Berardi 5.5, Zaza 5.5, Sansone 5.5 (29′ st Lazarevic sv). (Polito, Pomini, Fontanesi, Chibsah, Donis). All.: Di Francesco
Lazio (4-3-3): Marchetti 6.5; Cavanda 6.5, de Vrij 6.5, Mauricio 6, Radu 6.5; Cataldi 7, Biglia 7 (35′ st Ledesma sv), Parolo 6.5; Anderson 8.5, Mauri 6.5 (21′ st Klose 6), Keita 6.5 (29′ st Candreva sv). (Berisha, Strakosha, Basta, Braafheid, Novaretti, Ederson, Onazi, Perea). All.: Pioli
Arbitro: Russo
Reti: 45′ pt Anderson, 25′ st Klose, 32′ st Parolo
Ammoniti: Bianco, Gazzola, Longhi, Taider, Parolo, Keita
Recupero: 2′ e 4′

Fonte: Repubblica

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