ANDUJAR 6: Non può nulla sui due gol subiti, nonostante uno svarione in uscita, infonde una certa sicurezza alla squadra.
HENRIQUE 5,5: La sua prestazione sarebbe stata da 7 pieno in pagella per l’attenta prestazione sull’out destro e per il cross preciso per il colpo di testa vincente di Hamsik. Pesa però quell’evitabilissimo fallo da rigore che costa due punti al Napoli. Soffre oltretutto troppo nel finale Santon che gli va via dove e come vuole.
ALBIOL 6: Fa a sportellate con l’insidioso Icardi, duello più o meno terminato in parità.
KOULIBALY 6: chiude più o meno ogni varco, deve essere però meno irruento in certi interventi.
STRINIC 5: Prestazione impalpabile la sua. Molle in fase difensiva, molto carente nella spinta offensiva.
CALLEJON 6: Si vede molto poco nell’azione offensiva, sgobba però come un mulo in fase di non possesso.
DAVID LOPEZ 5,5: Lento di passo è di pensiero, le ultime scialbe prestazioni confermano che non era questo il centrocampista che serviva al Napoli.
INLER 7: Per lunghi tratti del match si è rivisto il sontuoso centrocampista di Udine. Bravo nella fase di filtro, ispiratissimo nel giro palla.
MERTENS 7:
Il migliore del Napoli, ispiratissimo nell’uno contro uno, illuminante nelle verticalizzazioni e negli scambi con i compagni. La sua uscita dal campo corrisponde al pauroso calo del Napoli.
HIGUAIN 6,5: Nel primo tempo si divora almeno un paio di gol. Nella ripresa sale in cattedra e realizza un gol di rara bellezza.
HAMSIK 6: Trova un bel gol di testa, la sua gara è costellata però da qualche buon colpo, ma anche da tanti errori di misura.
DE GUZMAN 5,5: Fa rimpiangere, e non poco, Mertens. Corre a vuoto, senza costrutto nelle convulse fasi finali.
MESTO S.V.
GABBIADINI S. V. Ingresso forse tardivo, nei pochi minuti in cui viene gettato nella mischia non fa molto per dar torto a Benitez che lo aveva fatto accomodare in panchina.
BENITEZ 5,5: La squadra crolla atleticamente nell’ultimo quarto d’ora finale. Sostituzioni un po’ tardive e sopratutto sbagliate vista la resa finale. Scarsa personalità ed ennesimo doppio vantaggio gettato alle ortiche per il solito atteggiamento troppo sparagnino e rinuncistario quando si potevano e dovevano sfruttare meglio gli spazi.
Vincenzo Letizia