Juventus, Pepe tra Palermo e Dortmund: “Sarò la carta in più”

TORINO – Da Torino a Dortmund, via Palermo. “Teniamo alta la concentrazione: i rosanero non perdono in casa da molte partite (5° giornata, 26 settembre 2014, 0-4 contro la Lazio; ndr), ma noi vogliamo allungare ancora sulla Roma  –  carica Simone Pepe ai microfoni di Sky Sport-. E occhio anche al Borussia che, come la Juve, gioca a viso aperto e può contare su ottimi elementi. Sarà una partita imprevedibile, la sfida degli ottavi con più incognite”. A una settimana dal grande giorno, la Juventus studia la marcia di avvicinamento alla tana del Borussia, la porta di accesso al G8 del vecchio continente, il traguardo fissato da Massimiliano Allegri nel giorno della sua presentazione alla stampa: “Abbiamo il dovere di fare una grande Champions. La Juve deve stare tra le prime otto squadre d’Europa”.

AGNELLI A VINOVO, POGBA IN FRANCIA – Lavoro tecnico, tattico e atletico, con ripetute su diverse distanze, nel menu dei bianconeri. La seduta si è chiusa con una partitella seguita anche dal presidente Agnelli e dal ds Paratici. Dopo l’influenza dei giorni scorsi, Buffon ha ripreso a lavorare in palestra. L’infortunato Pirlo prosegue il suo piano personalizzato con la speranza (per ora abbastanza remota) di salire sull’aereo per Dortmund: a breve si sottoporrà a un test strumentale per valutare le condizioni del polpaccio ammaccato. Assente Pogba: la squalifica che gli impedisce di giocare a Palermo gli ha regalato un giorno di riposo supplementare per recarsi in Francia. A Vinovo mancava anche il sempredegente Romulo, in Brasile per una visita di controllo.

A PALERMO TURN OVER CON VISTA SU DORTMUND – Sabato, a Palermo, il tecnico userà inevitabilmente il bilancino per dosare le forze di alcuni big. Sei o sette undicesimi della formazione titolare potrebbero riposare, a cominciare da Tevez e Morata. Del resto, il +11 sulla Roma permetterà ad Allegri di indugiare con il turn over – questo sconosciuto, in campionato -, più di quanto avrebbe comunque fatto. Largo dunque a chi ha sin qui giocato meno. Chi viene dall’infermeria, chi dalla naftalina. Dopo il rientro di Barzagli, reduce da dieci lunghi mesi ai box, la Juve dovrebbe dare il bentornato anche a De Ceglie e Matri, che sperano almeno in uno spezzone di gara. Benvenuto invece a Sturaro, pronto all’esordio in bianconero, con l’impegnativo compito di rimpiazzare lo squalificato Pogba. A Palermo ci sarà probabilmente spazio anche per Padoin e Ogbonna, candidati a rimpiazzare Lichtsteiner e Bonucci.

PEPE: “RIECCOMI, SONO UN’ARMA IN PIÙ” – La coperta corta a centrocampo potrebbe invece costringere agli straordinari Vidal e Marchisio, quest’ultimo fisiologicamente appannato dalle 35 partite (su 37) sin qui disputate. A meno di un impiego nel ruolo di mezzala di Pepe, comprensibilmente gasato dall’assist che ha mandato Llorente in gol in Coppa Italia contro la Fiorentina e dal passaggio (involontario) che ha innescato la rete di Pogba contro il Sassuolo. “Sono un’arma in più, posso dare il mio contributo  –  ha detto il jolly romano -. Mi alleno ormai da otto mesi, sto bene, le gambe stanno tornando quelle di una volta. Il mister sa di poter contare anche su chi è in panchina. Il mio contratto è in scadenza? Lavorerò fino a giugno, poi la società farà le sue scelte. Ora penso soltanto al Palermo, a vincere il quarto scudetto e a continuare a sognare la Champions League”.

juventus

serie A
Protagonisti:
simone pepe
Fonte: Repubblica

Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui