Silver Mele: “La tripletta di Higuain la dedico a tutti i detrattori del Napoli”

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SILVER MELE, giornalista di Canale 8 e Sportitalia, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Antonio Petrazzuolo. Ecco quanto ha affermato: “C’è un’abitudine che non mi piace: quando il Napoli vince sembra che gli avversari sono scarsi. La Dinamo Mosca, prima del match con il Napoli, aveva ottenuto solo risultati utili consecutivi. Il Napoli ha concesso pochissimo, eccezion fatta per il gol preso all’inizio su palla inattiva. Le sensazioni sono positive. Il Napoli ha tutto per vivere da protagonista questo finale di stagione. I cali di tensione possono esserci, ma non bisogna esagerare. La rotazione scelta da Benitez è importantissima. Higuain, Mertens e Inler sono stati decisivi. Solo con l’alternanza degli uomini a disposizione si arriva alla spiaggia con serenità. Jorginho è ancora in ritardo, rispetto agli altri: è un 1991 che può migliorare. Inler è titolare inamovibile, ha continuato a tirare in tutti i modi. Non ho mai visto un Mertens in calo. Succede che non riesci a prendere la porta. La corsa per il secondo posto è in assoluto equilibrio. La Roma mantiene 4 punti di vantaggio su Lazio e Napoli; i giallorossi non sono in condizione, ma non perdono mai, anche con la Fiorentina è stato così. La Roma resta favorita, dietro il Napoli non deve concedere più niente. La tripletta di Higuain, nel giorno del mio compleanno, la dedico a tutti i detrattori del Napoli. La Dinamo Mosca non è una squadra di fenomeni, ma il Napoli la stava quasi travolgendo. Il Napoli, contro l’Inter, ha disputato 70 minuti ottimi. Il Napoli a mio avviso è l’unica squadra che può battere la Juventus a Torino. Nel dopo partita ho visto Zuniga commosso, è stato un bel momento: era stato bollato come un furbo che aveva firmato il contratto della vita e invece non è così”.

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