LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: inguardabili David Lopez, Hamsik e De Guzman

hamsik sampdoria-napoliAndujar 5,5: probabilmente incolpevole sui due gol subiti, ma un paio di avventurose uscite non gli fanno meritare la sufficienza.

Mesto 5: inguardabile nella fase di non possesso, oltretutto spinge poco e male.

Albiol 5: macchinoso e spesso fuori fase, imbarazzante in questo ultimo periodo come tutta la difesa azzurra del resto.

Britos 4,5: i due difensori centrali hanno trasformato Toni in Van Basten. Responsabile su entrambi i gol dell’ex campione del Mondo.

Ghoulam 5: si addormenta sul secondo gol di Toni, spinge benino, ma difende davvero male.

Inler 6: conferma il buon momento di forma, nel marasma generale è tra i pochi a non perdere la trebisonda facendo girare palla con buoni tempi.

David Lopez 3: pachidermico nell’incedere, sgraziato sul piano tecnico. Perde tanti palloni sanguinosi, come quello che fa ripartire il Verona nell’azione del secondo gol. Gioca semplice, troppo, e nonostante questo si rende autore di tanti errori nel giro palla.

Mertens 5,5: tra i pochi a tentare l’uno contro uno, alcune volte gli riesce, tante altre no. Almeno ci mette grinta e volontà…

Hamsik 4: un corpo estraneo e, in queste condizioni psico-atletiche, un peso per la squadra.

De Guzman 4: Benitez tarda a comprendere l’incompatibilitàtattica tra l’olandese ed Hamsik. Al di là di questo, il colored orange praticamente non trova mai la posizione e l’ispirazione giusta per incidere.

Duvan 5,5: non viene assistito adeguatamente dalla squadra, lui si batte e per poco, nel primo tempo, con un’azione di forza in area, non trova il gol del pari.

Higuain 5,5: entra tardi e vuole spaccare il mondo da solo. Contribuisce, però, con il suo eccessivo personalismo a rendere ancora più caotica e ingolfata la manovra offensiva della propria squadra.

Callejon 5,5: sembrava entrato bene in campo, poi Benitez, in pratica, gli spegne gli ardori impiegandolo come terzino destro.

Gabbiadini 6: entra in campo solo negli ultimi dieci minuti e in quel frangente, con una bomba da trenta metri finita sulla traversa, dimostra di essere l’uomo più pericoloso del Napoli.

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