Milan, Inzaghi può sorridere: esonero scongiurato, rientrano gli infortunati

MILANO – Una sosta che vale doppio per Pippo Inzaghi. Sono ripresi gli allenamenti a Milanello dopo due giorni di riposo, mercoledì invece è in programma un’amichevole a Reggio Emilia. L’allenatore rossonero ha due motivi per sentirsi un po’ più sollevato all’inizio di queste due settimane di pausa del campionato per gli impegni delle Nazionali.

ESONERO SEMPRE PIU’ LONTANO – La vittoria sul Cagliari ha scongiurato l’esonero immediato, onta che Galliani e Berlusconi vogliono evitare a una gloria milanista come Inzaghi. Quasi sicuramente questi giorni rappresentavano l’ultimo snodo possibile per cambiare allenatore prima della fine della stagione perché la sosta avrebbe permesso al subentrante (Brocchi o Tassotti) di organizzarsi con qualche margine di manovra. Scavallato questo incrocio, Inzaghi dovrebbe veleggiare senza scossoni fino al 31 maggio, in un finale di campionato quasi privo di obiettivi reali dal momento che il 6° posto, ultimo utile per la qualificazione in Europa League, è lontano 8 punti.

DE SCIGLIO VERSO IL RIENTRO – L’altra ragione, che può spingere l’ex bomber a una maggiore serenità, è relativa agli infortunati. Alla ripresa De Sciglio ha svolto quasi tutto l’allenamento insieme ai compagni, saltando solo la partitella finale. Una tempistica che dovrebbe consentire al giovane terzino di tornare a disposizione alla ripresa con il Palermo. Anche se il 22enne di Ponte Sesto ha ripetuto più volte di voler evitare altre ricadute. Quindi massima prudenza anche perché sulla fascia sinistra Antonelli sta facendo bene. Per la trasferta in Sicilia sono candidati al rientro anche Montolivo e Rami. Così la squadra può uscire dal tunnel degli ultimi due mesi quando l’infermeria di Milanello si è riempita a dismisura.

CALENDARIO INSIDIOSO – Buone notizie che permettono di rinviare a fine stagione l’analisi approfondita sulle cause di tutti questi ko fisici, chiesta con decisione da Galliani dopo il pareggio col Chievo. Di sicuro il gruppo ha patito l’intensificarsi delle partite a gennaio con 7 incontri in 20 giorni, ritmo superiore a quello precedente con una gara a settimana. Il calendario però non aiuta Inzaghi. Prima il Palermo in trasferta (che con il 2-0 dell’andata a San Siro ha iniziato a far scricchiolare le certezze rossonere), poi la Sampdoria di Mihajlovic, uno dei candidati alla successione a Super Pippo, infine il derby con l’Inter di Mancini. Una stracittadina che nessuno vorrà perdere perché per le due milanesi è rimasto uno dei pochi obiettivi di questo finale malinconico.

PIU’ DIVERTIMENTO IN CAMPO – “Adesso abbiamo due settimane per allenarci e preparare la partita di Palermo  –  dice Alex a Milan Channel  –  sono sicuro che giocheremo una grande gara. Con il Cagliari abbiamo creato più opportunità di segnare rispetto alle altre partite. E’ un buon viatico in vista di Palermo. A Reggio Emilia domani sarà un test importante per chi ha giocato poco, utile per acquisire buon ritmo. Per il mister è importante provare qualcosa di differente. E per noi è un bene divertirci e giocare del buon calcio”.

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Fonte: Repubblica

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