Napoli super: un-due-tre (ma erano quattro…). Reclusi e furiosi, gli azzurri rinascono

Esultanza_DMF_0970 Napoli-Fiorentina (12/4/2015) foto De MartinoTre reti buone. E la quarta, la più bella, non compare nel tabellino dei marcatori del Napoli. Il motivo? L’arbitro di linea non l’ha vista. Ancora un gol non gol. E, per fortuna, stavolta è un errore che non cambia la storia della gara. La prodezza di Gonzalo Higuain merita comunque di essere subito raccontata. Primo tempo, minuto 36: l’attaccante argentino entra in area, bello il controllo e micidiale la conclusione di destro. La palla centra la traversa e rimbalza nettamente oltre la linea bianca. Neto resta immobile mentre l’arbitro di porta Di Bello fa segno di continuare. Uno sbaglio incomprensibile visto che il collaboratore di Damato era piazzato in posizione perfetta. Il 7 giugno, giorno della finale di Coppa Italia, entrerà in funzione l’Occhio di falco. Un preludio a quello che avverrà nel prossimo campionato quando la tecnologia anti gol fantasma debutterà anche in A (l’ultimo ostacolo da superare è economico, ma i circa 5 milioni necessari saranno trovati) evitando nuovi casi Higuain.
PROVA DI FORZA Il Napoli si dimostra più forte anche della clamorosa svista arbitrale. La squadra di Benitez travolge per 3-0 la Fiorentina riaccendendo il sogno Champions. Per carità, le due romane sono avanti. Molto avanti. Ma i partenopei sono usciti in maniera spavalda dal doppio passo falso con Roma (in campionato) e Lazio (in Coppa Italia) e sembrano avere gambe e qualità per un finale di stagione a cento all’ora. Benitez stavolta azzecca tutte le mosse. Funziona alla perfezione la coppia di centrocampo Gargano-David Lopez. Punto di equilibrio di tutta la squadra. Il resto lo inventano quelli che stanno davanti. Che sono tanti e tutti molto bravi. Apre la goleada il belga Mertens (24’ del primo tempo) con un destro dal limite che è un colpo di biliardo; raddoppia (26’ del secondo tempo) il ritrovato Hamsik, entrato per Gabbiadini, con un tocco ravvicinato su delizioso assist di Callejon e chiude l’ex Real (44’ del secondo tempo) appoggiando in rete da pochi passi un’invenzione di Lorenzo Insigne.
NECESSITA’ Davanti il Napoli è una macchina da guerra. Ha opzioni di ogni tipo, grandi possibilità di variare. Ragionando in prospettiva futura il patron De Laurentiis dovrà cercare di alzare il livello degli altri reparti. Con due o tre colpi giusti sul prossimo mercato i partenopei sarebbero pronti per andare all’assalto dello scudetto. Intanto giovedì saranno chiamati a una prova importante nella delicata sfida di Europa League contro i tedeschi del Wolfsburg. Ma questo 3-0 in campionato spazza via le polemiche, anche velenose, e alza il livello di autostima del gruppo. Al momento giusto di una stagione di alti e bassi.

La Gazzetta dello Sport

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