Inter, Medel e la ricetta derby: ”Servono cuore e attributi”

MILANO – “Il derby è da giocare con le pa… e”, parola di Gary Medel. Centrocampista poco loquace, ma diretto nell’arrivare al punto. “Il Milan? Lo rispetto, ma non mi fa paura”, sottolinea il nerazzurro che della stracittadina non ha paura perché “ho giocato nel derby più grande al mondo (Boca-River)”. E, a chi gli chiede delle critiche replica “Dobbiamo accettarle”.
Mentre la squadra si prepara alla partita contro il rossoneri arrivano brutte notizie dall’infermeria. Dopo Jonathan e Dodò, la stagione è finita anche per Hugo Campagnaro. L’ecografia a cui è stato sottoposto in mattinata ha evidenziato una lesione di primo grado al gemello mediale destro. Prognosi 3-4 settimane.

Medel, per lei è il primo derby. Che clima e che stadio si aspetta, che sensazioni spera di trovare?
“Spero ci sia una buona atmosfera, i tifosi dovranno divertirsi e spero di conquistare i tre punti”.
Per quello che è il suo modo di intendere il calcio, le ha dato fastidio quando si è detto: ‘a questa squadra manca carattere’?
“Noi ci mettiamo tutto, cerchiamo di migliorare. Non è stato uno degli anni migliori, a questo punto dobbiamo accettare le critiche”.
Si aspettava di diventare così importante per Mancini?
“Io sono sempre stato a disposizione dei tecnici, prima di Mazzarri e poi di Mancini, i risultati non sono buoni, ma faremo di tutto per arrivare in Europa”.
Parlerà con il suo connazionale Zamorano che di derby ne ha giocati tanti?
“Non ho mai giocato il derby di Milano, ma ho giocato nel Boca e quindi ho disputato uno dei più grandi derby al mondo (contro il River, ndc)”.
Brozovic e Guarin sono stati ammoniti contro il Verona e saranno squalificati contro il Milan. Lei no. Sono stati poco attenti o troppo severo l’arbitro?
“Noi giochiamo al 100 percento sempre ed è facile prendere i cartellini gialli, è vero dovevamo stare attenti, ma  l’ammonizione di Guarin è casuale”.
Mancini ha detto che a San Siro avete più difficoltà a giocare, cosa pensa?
“Sicuramente è difficile giocare con la maglia dell’Inter, ciò che speriamo è di regalare allegria ai tifosi e a noi stessi perché tutti ne abbiamo bisogno”.
Cosa preferisce del calcio italiano?
“Mi piace questo calcio perché tutte le gare sono difficili. Possiamo vincere e perdere contro chiunque”.
Le dà fastidio sentire che l’Inter cerca giocatori nella sua posizione?
“Non dipende da me ma dall’Inter, se arriverà un giocatore nel mio ruolo lotterò per il posto”.
Chi è il giocatore che teme di più del Milan?
“Il Milan è una squadra molto forte che ha avuto una stagione altalenante come la nostra. Se devo dire che temo qualcuno rispondo di no, ma bisogna avere rispetto”.
Quando Mancini ha parlato di rivoluzione come l’avete presa?
“Lui sa che possiamo fare di più, noi abbiamo reagito bene e ci siamo resi conto che possiamo fare di più e lo abbiamo fatto”.
In tribuna ci sarà anche Thohir.
“Come sapete il presidente non vive qui, ma sta sempre in contatto con ognuno di noi, per noi è importante sapere che lui sarà allo stadio e tiferà per noi”.
Mancini non la schiera mai in difesa, ruolo che occupa in nazionale…
“Normalmente gioco nella difesa a 4 però sono sempre a disposizione di quello che mi dice di fare lo staff tecnico”.
E’ un derby da giocare all’attacco e da vincere?
“Penso che questo derby sia molto interessante. Non dico di buttarci all’attacco, dobbiamo giocare con intelligenza, cuore e tirando fuori gli atri attributi (testuale pa… e)”.

Inter

serie A
Protagonisti:
gary medel
Fonte: Repubblica

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