Gino Rivieccio, noto attore, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “Dunque è successo tutto in una settimana: il caldo infernale scoppiato domenica al san Paolo tanto da far diventare la Fiorentina… ben cotta, le vampate di fuoco degli spogliatoi subito dopo la partita con la Lazio, le tentazioni inglesi di un accalorato Benitez e quelle italo-russe di un infuocato De Laurentiis che tra un ritiro e l’altro un giorno corteggia Spalletti e un altro Mihajlovic. Ormai non ci capisco più niente. Per esempio è gol quando la palla oltrepassa la linea di porta o quando la panchina avversaria non protesta? Sì perché il tiro di Higuain era entrato in porta, solo che il giudice di porta nel frattempo era andato a farsi una gita fuori porta, complice la bella giornata di sole e la posizione di Nicchi che nicchia dalla sua nicchia arbitrale e abbiamo capito che quando gioca il Napoli manda solo arbitri di nicchia. Ma gli arbitri attuali in un rettangolo di gioco sono sufficienti per vedere un gol oppure avranno bisogno di una telecamera incorporata nel fischietto, di due moviole nei testicoli e di un moviolone nel sedere? So solo che il ritiro punitivo ha prodotto un risultato inconfutabile: questa è una squadra che se strigliata fa passi avanti, al punto che circola l’idea che se in Germania dovesse andar male è prevista una detenzione nel durissimo penitenziario di Baden fino alla sfida con il Cagliari. Di sicuro questo Wolfsburg non è una squadra facile, ben imbottita tra difesa e centrocampo, va addentata subito come un Wolfsburger con ketchup e maionese e il Napoli quando decide di mangiare non lascia niente nel vassoio. Ma avranno fame gli azzurri domani sera o ci ritroveremo con l’inappetenza delle scorse giornate? Personalmente sono convinto che non daranno tregua alla tavola, anche perché il menu di domani sera prevede: scialatielli alla Mertens con cozze, zucchine e calamari, risotto con taleggio del Gargano e mezzi paccheri a chi sbaglia le ripartenze a centrocampo, zuppetta di Insigne con raviolo di scarola profumata di Maggio e bombette alla Higuain. Scomposta di frutta con semifreddo alla Benitez e sfogliatelle calde di Aurelio che non mancano mai. Speriamo solo di non vedere in difesa i soliti carciofi…”.