Dnipro, entusiasmo e Konopljanka: la cenerentola che affronterà il Napoli

CLUJ-NAPOCA, ROMANIA - SEPTEMBER 19:  Yevhen Konoplyanka of FC Dnipro Dnipropetrovsk in action during the UEFA Europa League group stage match between CS Pandurii Targu Jiu and FC Dnipro Dnipropetrovsk held on September 19, 2013 at the Cluj Arena in Cluj-Napoca, Romania. (Photo by Daniel Mihailescu/EuroFootball/Getty Images)
CLUJ-NAPOCA, ROMANIA – SEPTEMBER 19: Yevhen Konoplyanka of FC Dnipro Dnipropetrovsk in action during the UEFA Europa League group stage match between CS Pandurii Targu Jiu and FC Dnipro Dnipropetrovsk held on September 19, 2013 at the Cluj Arena in Cluj-Napoca, Romania. (Photo by Daniel Mihailescu/EuroFootball/Getty Images)

Passione travolgente, l’entusiasmo di chi non l’ha mai vinta prima d’ora. Dnipro in semifinale di Europa League, e chi l’avrebbe detto? Nessuno, circa. Inizialmente nel girone dell’Inter, con Saint-Etienne e Qarabağ poi la fase ad eliminazione diretta… una sorpresa dietro l’altra: Aalborg, Olympiakos, Ajax e Brugge. Risultati pesanti, gol e qualificazioni acciuffate in casa come fuori, con personalità da vendere e sfrontatezza. Entusiasmo si, quello di una cenerentola che sogna in grande. In semifinale ecco il Napoli, un deja vu no? Nel 2012 con Mazzarri in panchina e Cavani lì davanti, autore di un pokerissimo al San Paolo.

PUNTO FORTE – In casa sono imbattibili. O quasi. Nella scorsa stagione in 15 partite casalinghe hanno totalizzato 11 vittorie, 2 pareggi ed altrettante sconfitte. Tanti gol segnati e pochi subiti, merito di una difesa rocciosa. In questo campionato – in Ucraina si gioca per la quinta giornata – i bianco-azzurri hanno praticamente solo vinto: terzi dopo Dinamo e Shakhtar. Un precedente dovrebbe far mantenere sull’attenti Benitez: nel 2012, sempre lo stesso anno si, Mazzarri fu sconfitto 3-1 a Dnipropetrovsk.

PUNTO DEBOLE – Poca esperienza internazionale, e più si sale maggiore è la pressione. Finale che si avvicina certo, ma non sarà semplice a livello di personalità affrontare l’impatto di un San Paolo incandescente…

L’ALLENATORE – Dopo diversi anni di Juande Ramos, il Dnipro ha scelto lui: Myron Bohdanovyč Markevyč (63 anni). Ex-giocatore, allenatore dal 1991 e curriculum invidiabile. Ha allenato la selezione Ucraina nel 2010 ottenendo tre vittorie ed un pareggio in sole quattro gare. Da maggio 2014 è l’allenatore del Dnipro. Il suo marchio di fabbrica è il 4-2-3-1 adattabile a 4-4-2.

LA STELLA – Jevhen Olehovyč Konopljanka. Nato e cresciuto nel Dnipro è la stella degli ucraini. Il suo valore di mercato si aggira ai 17 milioni di euro. Classe 1989 ha fatto il suo esordio in prima squadra nel 2007 e dopo un anno di gavetta è riuscito a guadagnarsi un posto da titolare. Giocatore poliedrico può ricoprire diversi ruoli a centrocampo. Da Markevych viene utilizato come ala sinistra.

FORMAZIONE TIPO – (4-2-3-1): Boyko; Fedetsky, Douglas, Mazuch, Polyovy; Kankava, Poltylo; Léo Matos, Bartulovic (Shakhov), Konoplyanka; Zozulya.

fonte: gianlucadimarzio.com

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