MILANO – “So benissimo che cosa è successo, i giocatori sono stati subito consci del fatto che il ritiro era una decisione giusta e condivisa da tutti”. Filippo Indaghi, tecnico rossonero, sceglie Milan Channel per parlare alla vigilia della sfida casalinga contro il Genoa, un match in cui i meneghini sono chiamati a riscattare la disastrosa sconfitta di Udine.
“DIMOSTRIAMO CHI SIAMO” – “Sono state dette tante cose fasulle e non è stato carino – ha spiegato il tecnico del Milan – La risposta più bella dovremo darla domani sul campo dove potremo dimostrare a San Siro l’attaccamento a questa maglia e ai tifosi. Rispetto per il Genoa che sta facendo un ottimo campionato, ha dimostrato di potersela giocare con tutti, ma se affrontiamo la partita con cattiveria possiamo giocarcela con tutti. Sono sicuro che domani ci sarà una bella reazione. Il Genoa ha una propria impronta, dà molta pressione in avanti, grande aggressività. All’andata avevamo dimostrato di poter andare in vantaggio con Menez, ma ogni partita fa storia a sè. Abbiamo una grande opportunità di poter rigiocare subito dopo la partita contro l’Udinese e poterci riscattare subito”.
“NESSUNA PANCHINA PUNITIVA” – Inzaghi fa capire che non ci saranno delle panchine ‘punitive’ in seguito al suo sfogo dopo il ko a Udine: “Abbiamo giocato sabato e probabilmente due o tre innesti freschi ci saranno, valuterò le condizioni di Antonelli e l’idea era quella di far giocare De Sciglio dall’inizio e poi vedremo Paletta che ha preso una ginocchiata, però in difesa abbiamo tante valide alternative e vedremo di scegliere la migliore formazione dall’inizio”.
“ANCORA SPERANZE EUROPEE” – Nonostante la classifica sia deficitaria, Inzaghi spera sempre di arpionare l’Europa League: “Qualche risultato ci dà ancora speranza e finché c’è speranza dovremo aver l’ambizione di giocarcela fino alla fine. Domani dovremo fare una partita con grande cuore e dimostrare una bella reazione. Ogni giocatore deve metterci qualcosa in più, mi auguro che ci sia quello che c’è stato prima di Udine, dove mi sono arrabbiato perché non ho visto la squadra che conosciamo. Domani abbiamo modo subito di rifarci”.
MONTOLIVO: “COLPA NOSTRA” – “E’ una presa di consapevolezza, ci rendiamo conto che le cose stanno andando male, siamo qui in ritiro da domenica per cercare di risolvere i problemi e uscire da questo momento delicato”. Lo ha detto Riccardo Montolivo che ha spiegato: “Ci dispiace aver letto che la squadra era contraria al ritiro perché è stata una decisione presa con il mister e ci spiace che qualcuno metta zizzania tra noi e allenatore quando non esiste, perché c’è molta stima nei suoi confronti. C’è grande unione, nessuno di noi è contento – ha assicurato a Milan Channel il centrocampista rossonero – La colpa maggiore è di noi giocatori, che andiamo in campo e dobbiamo dare di più, ma da qui a dire che lo spogliatoio è spezzato ce ne vuole e siamo qui per dire che non è assolutamente così”. “Sono contento di aver fatto tre giorni fa una parte dell’allenamento con la squadra, sto seguendo un allenamento personalizzato e poi valuteremo nei prossimi giorni quando riuscirà a essere a disposizione – conclude l’ex viola – In questo momento c’è poco da parlare, l’unica risposta che dovremo dare ai nostri tifosi sarà domani sul campo con grande dignità”.
ABBIATI: “TUTTI D’ACCORDO SUL RITIRO” – “Dopo Udinese-Milan, arrivati a Trieste, il mister ci ha comunicato la sua intenzione di restare in ritiro e tutta la squadra era d’accordo, non è assolutamente vero quello che hanno riportato svariate testate giornalistiche – ha spiegato sempre a Milan Channel il portiere rossonero Christian Abbiati – Ribadisco che eravamo tutti d’accordo sul ritiro. Nessuno ha risposto male al mister, siamo tutti con Inzaghi, insieme e uniti. Ci siamo resi conto della brutta prestazione di sabato ed ero io stesso dalla panchina a rendermi conto della necessità di un ritiro”.
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- filippo inzaghi
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