Inter, D’Ambrosio: “L’Europa? Dipende solo da noi”

MILANO  –  All’Inter si guarda solo avanti, non troppo però, per evitare di vivere con una fastidiosa compagna come l’ansia. Quindi occhi solo alla partita di domenica pomeriggio contro il Chievo, la seconda delle due sfide in cinque giorni (la prima con l’Udinese), che tanto dirà del futuro dei nerazzurri, come sempre, avversari permettendo. Roberto Mancini dopo aver smaltito la rabbia per la prestazione dei suoi ragazzi a Udine e avergli spiegato che ‘la testa non basta averla, si deve anche usare continua a lavorare per limare al minimo gli errori. A seguire il tecnico e i giocatori, oggi, alla Pinetina c’erano anche il direttore sportivo Piero Ausilio e il vice presidente Javier Zanetti. “Penso che la squadra nelle ultime partite abbia fatto passi in avanti dal punto di vista del gioco e della mentalità”, dice D’Ambrosio a Sky. “Non dobbiamo pensare all’Europa  –  prosegue il difensore – ma andare di partita in partita, cercare di migliorare e vincerle tutte quante. Noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi. Siamo padroni del nostro destino”.

LA RABBIA DOPO UDINE – “E’ sempre un pacato nei modi, ma quando si arrabbia si fa sentire”, dice D’Ambrosio spiegando poi quanto accaduto dopo la sfida al Friuli: ” Ci ha fatto sentire il suo disappunto dopo un paio di giorni perché era nervoso dopo la partita e giustamente. Non si possono regalare tanti minuti all’Udinese in quel modo, specie se giocano in nove. Se sotto il profilo tecnico siamo migliorati, per diventare ancora più forti bisogna fare questo passo in avanti dal punto di vista della mentalità”. L’Inter sta seguendo Zukanovic e Darmian, calciatori che giocano nello stesso ruolo di D’Ambrosio. “Non mi fa paura la competizione: Matteo è un amico e se dovesse arrivare sarebbe un piacere. Il mio obiettivo è crescere a prescindere da chi arriverà o partirà”, conclude il nerazzurro.

serie A

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Protagonisti:
danilo d’ambrosio
Fonte: Repubblica

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