Un ritorno molto importante in vista della semifinale di ritorno della Champions contro il Real Madrid, anche se la Juventus è arrivata a questo punto senza il talento transalpino. “Siamo arrivati fino a qua senza Pogba? Questa è la dimostrazione che innanzitutto la società ha lavorato bene sul mercato, dentro la rosa della squadra, oltre al gruppo storico, che da quattro anni vince, sono stati fatti degli innesti importanti, con giocatori giovani, che hanno avuto il tempo di ambientarsi, di adattarsi soprattutto alla Juventus e ad una squadra che deve giocare tutte le partite per vincere. Per un giovane non è semplice. Basta vedere Morata all’inizio – ha spiegato Allegri -, ha avuto alti e bassi, Coman ha fatto bene, poi voi lo avete visto giocare meno però durante gli allenamenti anche lui ha avuto dei momenti alti e bassi”.
“Sturaro è arrivato, ha avuto un momento di ambientamento, però a dimostrazione che era un buon giocatore, non c’era il bisogno di vederlo con il Real Madrid per quanto mi riguarda, è un giocatore giovane in crescita; lo stesso Pereyra: di lui si parla come un veterano, ma credo che abbia 23 anni. E’ importante dare un futuro a questa squadra e soprattutto quando ci sarα un cambio generazionale è normale avere dei giocatori dietro giα pronti, altrimenti rischiamo di avere un buco. Per cui credo che la societα si sia mossa bene l’anno scorso e credo che lo farà anche l’anno prossimo”, ha sottolineato il tecnico bianconero.

