Roma, Garcia: “Dobbiamo essere pronti a morire in campo”

Alla vigilia della sfida contro l’Udinese, l’allenatore giallorosso scuote l’ambiente: “Rimangono tre partite, siamo secondi, dipende tutto da noi”. Poi dà merito alla Juventus: “Oggi sono i più forti. Possiamo solo ridurre il gap da loro”

“Dobbiamo essere pronti a morire sul campo”. Alla vigilia della sfida contro l’Udinese, Rudi Garcia scuote l’ambiente. C’è una volata per il secondo posto da vincere contro la Lazio. E dipende tutto dai suoi ragazzi: “Rimangono tre partite, siamo secondi e abbiamo il destino tra i nostri piedi, ci può dare un po’ di forza in più sapere che se vinciamo domani siamo più vicini al secondo posto”.
Merito alla Juve – L’allenatore giallorosso parla anche degli avversari di inizio stagione con cui ha avuto più di qualche scontro: “Oggi possiamo dire che la Juve è sopra tutti. E’ in finale di Champions, in finale di Coppa Italia, ha vinto il campionato. Possiamo solo sforzarci per ridurre il gap fra noi e loro. Sono bravi, non solo i giocatori ma anche la società e i risultati lo dimostrano. Sono sopra tutti, non c’è altro da dire. Il nostro non è un gap di personalità ma di esperienza, economico, sportivo, di tutto”.
Supporto del pubblico – L’allenatore francese continua ad avere il supporto del pubblico: “Posso parlare di me stesso, io mi concentro sul campo per mettere la squadra nelle condizioni di vincere – spiega – i tifosi hanno ragione nel voler vincere dei titoli, anche la società ha la stessa voglia, e così anche il sottoscritto e i giocatori. Per quest’anno non possiamo farlo ma ci resta da raggiungere il nostro obiettivo che è qualificarci alla prossima Champions, e se da gennaio a ora abbiamo fatto un campionato così così, è anche vero che fino a dicembre abbiamo fatto un campionato strepitoso e questo non è sempre stato sottolineato”.

Il posticipo del derby –
Alla vigilia di Samp-Lazio, l’allenatore biancoceleste Stefano Pioli, si era lamentato per il possibile anticipo della finale di Coppa Italia troppo vicina al derby di Roma che assegnerà, con ogni probabilità, il secondo posto in classifica. Garcia spiega: “Penso che c’è un regolamento che bisogna seguire e rispettare. Per me poi che giochiamo domenica, lunedì, martedì, mercoledì o giovedì prossimo non cambia nulla. Si tratta di una partita in cui faremo di tutto per vincere, e il giorno non cambia le cose”.

Il ritiro –
“Io sono francese, e non è nelle mia cultura il ritiro, ma non ho mai detto che non serve”. Garcia parla anche del ritiro, come metodo per serrare le fila di una squadra in difficoltà: “Per me il ritiro ‘punitivo’ non serve a niente, mentre uno ‘intelligente’ sì perché serve a far vivere insieme la squadra e soprattutto a preparare bene la gara”.

Fonte: SkySport

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