“Fino al 31 maggio sono del Parma, poi si vedrà” è il commento di Donadoni sul suo futuro (Foto Getty)
I curatori continuano la loro opera nella speranza di trovare un compratore per il Parma. Per abbassare il debito sportivo hanno anche deciso che “i crediti vantati dai giocatori tesserati col Parma che non hanno mai giocato una partita ufficiale con la maglia ducale non verranno riconosciuti”. Lo hanno comunicato ai giocatori “che risultino beneficiari di incentivi all’esodo e premi pur non avendo mai disputato alcuna gara ufficiale col club”, specificando che quei crediti non sono riconosciuti in quanto ‘non dovuti”.
Si tratterebbe di un gruppo di 70-80 giocatori tra i numerosissimi tesserati del club: a loro i curatori hanno anche chiesto la restituzione dei principali pagamenti effettuati dalla società nel semestre anteriore alla dichiarazione di fallimento, perchè revocabili ai sensi dell’art. 67 della legge fallimentare. Tale richiesta ha riguardato anche pagamenti diversi dagli stipendi, effettuati a favore di tesserati FIGC con i quali non siano intervenuti accordi transattivi.
Ieri al Parma è stato riconosciuto, dal Premio Gentleman, un riconoscimento speciale dell’AIC che è stato ritirato da Donadoni, Antonio Mirante, Massimo Gobbi, dal team manager Sandro Melli e dal capitano della Primavera Davide Zuccolini, premiato anche come miglior giovane della sua categoria.
Donadoni ha anche commentato duramente l’ultimo scandalo del calcioscommesse: “Vogliamo capire se ci sarà un comportamento adeguato anche da chi ha le redini del mondo del calcio, o se tutto verrà trattato con la leggerezza di chi sta conducendo una nave secondo me alla deriva”.
Fonte: SkySport
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