Pronto a colpire ancora – Non riconducibile ad alcun gruppo organizzato della tifoseria bianconera, stava organizzando altre “azioni violente”, da realizzare nelle trasferte della Juventus successive al derby. S.G.E., queste le sue iniziali, si era procurato dei tubi idraulici della lunghezza di tre metri, divisi in bastoni della misura di 70-80 centimetri, che normalmente – spiega la polizia – vengono utilizzati negli scontri tra tifoserie.
I complici – Dalle indagini è emerso che l’ultrà agiva con alcuni complici in modo autonomo, svincolato dalle logiche proprie della tifoseria organizzata. Per questo motivo è considerato dagli inquirenti “capace di azioni sconsiderate e violente”.

