Napoli-Comune, dopo gli idilli dell’ultimo periodo si ritorna al grande freddo per la questione San Paolo. Il motivo? Sempre lo stesso, i concerti che metterebbero a rischio il prato dello stadio, totalmente rifatto nel 2012 a causa di un fungo che lo aveva bruciato integralmente. De Laurentiis non ha ricevuto le garanzie richieste sulla salvaguardia del terreno di gioco e potrebbe decidere di non rinnovare la convenzione che scade il 30 giugno, si passerebbe così alla ricerca di soluzioni alternative per giocare al San Paolo. La preoccupazione del Napoli non è solo in termini economici ma anche tempistici, gli agronomi azzurri usano una zolla speciale, chiamata Bermuda, che impianta sulla sabbia e non conoscendo le quantità dei danni che verranno fatti dai due concerti non si può anticipare l’ordine di nuove zolle, inoltre durante l’estate è più complicato “riparare” il terreno di gioco, come ampiamente dimostrato nel 2012, quando il Napoli si presentò alla prima casalinga contro la Fiorentina con più sabbia che erba sul terreno di gioco.
Il Mattino