Allenamenti lunghi e moduli diversi. A Dimaro si sgobba

sarri dimaro allenamentoTre indizi fanno sempre una prova. E allora dopo tre sedute in Val di Sole ci si può sbilanciare: lo strappo rispetto al recente passato sembra evidente. Il nuovo Napoli di Sarri corre e suda più di quello di Benitez. Il lavoro dello staff spagnolo difficilmente superava i novanta minuti, quello dell’ex tecnico dell’Empoli sfiora sempre le due ore. Tra lavoro aerobico sulla pista, palestra e tattica, con un drone a spiare tutti dall’alto.
SISTEMI Sarri intanto lavora su due moduli: 4-3-3 e 4-3-1-2. Ed è un altro punto netto di divergenza rispetto al passato. Benitez s’è spesso impantanato nel suo ostinato 4-2-3-1. Un dogma per lo spagnolo, più che un semplice sistema di gioco. Sarri vorrebbe un trequartista, ma nella rosa attuale non c’è. A differenza degli esterni: tanti e di grande qualità. E allora giusto provare a sfruttarli. E nelle sedute tecniche per la fase offensiva vuole solo tocchi di prima, come faceva il suo Empoli. La difesa? Per quella c’è il già citato drone a dare indicazione, una delle peculiarità del tecnico. I giocatori hanno ripetuto già centinaia di volte gli stessi movimenti, che devono essere mandati a memoria. Sarri il perfezionista su questo non transige.
PARTITELLA La seduta pomeridiana s’è conclusa poi con la partitella in famiglia, dove il tecnico ha messo di fronte le squadre provate in precedenza. Il 4-3-3 con Callejon-Gabbiadini-Insigne contro il 4-3-1-2, dove El Kaddouri ha agito alle spalle di Zapata e Mertens. È finita 1-1, con un bel gol a giro di Gabbiadini e il pari di Zapata. Il pubblico ha gradito, tantissimi gli applausi per Reina, Valdifiori e capitan Hamsik che al termine della seduta si è fermato a firmare autografi tra l’entusiasmo dei tifosi azzurri. E anche Sarri è sembrato soddisfatto. Il nuovo corso dà sensazioni positive.

La Gazzetta dello Sport

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