Fallimento Parma, è tutto in vendita. Dal marchio ai trofei

Lorenzo Minotti, attuale responsabile dell’area tecnica del “nuovo” Parma alza la Coppa delle Coppe vinta nel 1993

Dopo aver dato l’addio sul campo al vecchio Parma da serie A, adesso all’asta va l’intera storia della società ducale. E’ tutto in vendita, dalle coppe agli arredi del centro sportivo, fino alle 70 sedie della sala stampa del Tardini

Un’intera storia all’asta. Dal marchio ai trofei, tanti, vinti negli anni d’oro in Italia e in Europa. Il ‘vecchio’ Parma, segnato dal fallimento, vive l’ennesimo capitola amaro della sua parabola. Vanno al miglior offerente tutti i beni ancora di proprietà del club: il marchio storico, le attrezzature sportive e quelle contenute nella sede della società, a Collecchio e allo Stadio Tardini, l’archivio audio e video e, soprattutto, tutte le coppe vinte sul campo.

Le coppe – Andranno al miglior offerente le tre Coppe Italia (vinte dal Parma nel 1992, 1999 e 2002): i trofei sono la copia in argento del trofeo originale di proprietà della Lega Calcio. La Coppa delle Coppe che la società si aggiudicò nella stagione 1992-93, la Supercoppa che il Parma portò a casa nel 1993-94 (il trofeo è una replica di ben 5 kg e 42cm e mezzo di altezza). Poi ci sono due “esemplari” delle vittorie della Uefa Europa League (1995 e 1999). Ogni coppa pesa 15 kg ed ha una base di marmo giallo. Poi c’è la Supercoppa Italiana che gli emiliani vinsero nel 1999.

Queste le descrizioni fornite dai curatori fallimentari per descrivere la storia del Parma che comprende anche trofei minori, non menzionati, ma che evidentemente rientranno nel lotto in questione. Così come i 100 trofei conquistati dal Settore Giovanile.

In vendita anche una tribuna, gli utensili della mensa e l’arredo degli spogliatoi – Nell’inventario (pubblicato sul sito fallimentiparma.com) anche molti apparecchi elettromedicali che utilizzava la prima squadra, ma anche armadi e panche degli spogliatoi del centro di Collecchio e pure l’arredo dello spogliatoi dell’arbitro dello stadio Tardini. Poi lavatrici ed anche una tribuna modulare in ferro, frullatori e vettovaglie della mensa. Nel “carrello della spesa” anche televisori, tre Iphone, un Ipad. Il centro di Collecchio ospitava anche il dormitorio per la prima squadra: all’asta andranno 35 letti singoli, altrettante cassaforti, armadi e comodini. Oltre agli arredi dell’ufficio di Leonardi con una scrivania con piano in pelle e cassettiera, e pure una pianta.

La storia del Parma per immagini – In vendita anche la Library, ossia l’insieme dei diritti relativi ad immagini televisive e fotografiche. Si tratta di 1.700 ore di registrazione, dalla stagione 1954-1955 ai giorni nostri.

Le proposte d’acquisto, spiegano i due curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto, dovranno pervenire entro il termine ultimo dell’11 settembre 2015, e dovranno essere valide ed irrevocabili sino al 12 ottobre.

La fedeltà dei parmigiani – Intanto il “nuovo” Parma, quello di Scala e Lucarelli, di Apolloni e Barilla, ha sfondato il muro degli 8.000 abbonati.

Fonte: SkySport

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