Scommesse. Figc, niente processo bis per Lazio e Mauri

Il Procuratore Palazzi per la stessa inchiesta chiede l’apertura di un nuovo procedimento sugli atti relativi a Lecce e Genoa. Il legale dell’ ex laziale: “Ora potrà trovare una squadra”. Per Dirty Soccer ora tremano anche Sassari e Lamezia

La Procura Figc non attiverà un processo bis per la Lazio e il suo ex capitano, Mauri, sulla base dei nuovi atti dell’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse.  E’ stata disposta la ‘revocazione’ sugli atti relativi a Lecce e Genoa. Revocazione, ovvero apertura di nuovo procedimento, anche per Milanetto, Ferrario, Benassi e Rosati. E non si ferma il lavoro della Procura Federale (che oggi ha anche chiuso il dibattimento in relazione ai filoni d’inchiesta di Catania e Catanzaro): Palazzi ha infatti trasmesso la comunicazione di chiusura inchiesta per la gara Crotone-Atalanta, sulla quale ha indagato Cremona.

Il legale – Matteo Melandri, avvocato di Stefano Mauri commenta la notizia: “Mi sorprende che abbiano deciso di riaprire. Credo abbiano fatto una distinzione tra l’assoluzione e la condanna, ma per me il ne bis in idem (divieto di giudicare due volte la medesima cosa, ndr) vale anche per l’assoluzione”. La decisione dell’Ufficio di Palazzi dovrebbe aiutare il centrocampista brianzolo, attualmente svincolato, a trovare una nuova sistemazione. “Ci sono diverse soluzioni – spiega Melandri – e questa questione aiuta. Spero
che consenta a lui e agli altri di scegliere in modo più tranquillo”.

Dirty Soccer –  Dopo Catania, Savona e Teramo, a tremare ora sono anche le piazze di Sassari e Lamezia. Nel terzo giorno di processi sul calcioscommesse, la Procura Figc ha infatti presentato delle richieste durissime nei confronti delle società deferite per responsabilità diretta nel procedimento discusso dinanzi al Tribunale Federale Nazionale e riguardante il filone ‘Dirty Soccer’, mutuato dalla Procura di Catanzaro.Se dovessero essere accolte, la Torres verrebbe retrocessa in serie D con 10 punti di penalizzazione, la Vigor Lamezia sarebbe invece costretta al pagamento di 40mila euro di ammenda, ma, soprattutto, esclusa dal campionato di Lega Pro e assegnata dal consiglio federale in un campionato di categoria inferiore (probabilmente l’Eccellenza), mentre il Brindisi sarebbe escluso dalla Serie D e assegnato probabilmente in Promozione (con un’ammenda di 8mila euro).

Merita un discorso a parte il Barletta, per cui è stata chiesta la retrocessione in Serie D e il -10 in classifica (più 40mila euro di ammenda), ma che, di fatto, non essendosi iscritto al campionato di Lega Pro, ripartirà già dall’Eccellenza.
Tra i club di Lega Pro (complessivamente sono 11 le società sportive e 21 i tesserati deferiti a vario titolo), potrebbero subire una penalizzazione, per responsabilità oggettiva, Paganese (1 punto) e L’Aquila (2 punti e 40mila euro, sommando anche la richiesta di ieri). Stralciata la posizione del Pisa.
Le decisioni del collegio presieduto da Sergio Artico sono attese tra il 18 e il 20 agosto, anche per i casi Catania (chiesta la Lega Pro e – 5), Savona (chiesta la Serie D e -10) e Teramo (Serie D e -20). Ma la Lega di B e la Lega Pro hanno già fatto sapere che, nel caso dovessero slittare i processi d’appello, si atterranno alle sentenze di primo grado per preparare i sorteggi dei calendari, fissati rispettivamente per il 25 e il 27 agosto. Con il rischio di doverli riscrivere una settimana dopo.

Fonte: SkySport

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