Torino-Fiorentina 3-1: il tris granata vale il +6 sulla Juventus

TORINO – Il Torino rompe un tabù che resisteva da 13 anni e, bissando il successo di Frosinone, mantiene la vetta della classifica. I granata si impongono 3-1 sulla Fiorentina, contro la quale in casa non riuscivano a vincere dal lontano 2002, in una partita dai due volti. La metamorfosi del Torino tra primo e secondo tempo è impressionante e il cambio di ritmo impresso nella ripresa dagli uomini di Ventura rovina il compleanno a Paulo Sousa, che già pregustava un’altra festa dopo la bella affermazione ai danni del Milan. Un ko che ridimensiona i viola, soprattutto per la scarsa personalità mostrata nel momento chiave della gara. I gigliati, già in vantaggio 1-0, sembravano in totale controllo della partita ed è lì che la grande squadra deve avere la forza e il coraggio di chiudere i conti, approfittando delle difficoltà dell’avversario.
 
POCHE NOVITA’ DI FORMAZIONE – Ventura e Sousa optano per pochissimi cambi, due ciascuno, rispetto alle formazioni scese in campo domenica scorsa. Nel Torino Vives viene preferito a Gazzi davanti alla difesa, mentre Martinez vince il ballottaggio con Maxi Lopez. Tra i viola trovano spazio dal primo minuto Mario Suarez, che prende il posto di Badelj, e Mati Fernandez, schierato al fianco di Ilicic alle spalle della punta centrale Kalinic.

ALONSO GOLEADOR – La Fiorentina parte forte, gestisce il possesso palla fin dalle prime battute di gioco, pressa alta e impone un ritmo decisamente elevato. Il Torino fatica ad uscire dalla propria metà campo e al 10’ si lascia sorprendere dalla manovra avvolgente dei gigliati. Borja Valero pennella un cross perfetto per la testa di Kalinic, che sfugge alla marcatura di Glik e Maksimovic. Padelli respinge come può, ma Alonso è rapidissimo a ribadire in rete, sorprendendo Bruno Peres. Lo spagnolo ha la malaugurata idea di esultare mimando il gesto del torero sotto la curva granata, che lo subisserà di fischi per l’intera partita. Cinque minuti più tardi, con il Torino alle corde, Tagliavento diventa protagonista. Prima decreta un rigore in favore dei viola, ma ben coadiuvato dall’addizionale di porta torna sui suoi passi ed evita un clamoroso abbaglio: Kalinic, infatti, inciampa e colpisce Avelar, in netto anticipo sulla palla.

TATARUSANU DICE NO A QUAGLIARELLA – La squadra di Ventura prova a scuotersi, ma non riesce a dare intensità alla propria manovra. La Fiorentina amministra il gioco e rallenta il ritmo con una fitta ragnatela di passaggi, ma qui commette il madornale errore di non cercare mai l’affondo decisivo. Si specchia troppo la squadra viola, che dopo aver ferito il Torino non fa niente per assestare quello che potrebbe rivelarsi il colpo del definitivo ko. I granata, infatti, non sono in partita e l’unica vera palla gol la costruiscono al 35’, quando Avelar pesca la testa di Quagliarella con un preciso traversone dalla sinistra, ma Tatarusanu vola a deviare in angolo.

UNO-DUE MICIDIALE GRANATA – Nella ripresa, come già era successo a Frosinone, i ragazzi di Ventura cambiano passo. Il Torino si mostra più aggressivo e convinto, anche se provvidenziale è l’1-1 più fortuito che veramente cercato. Al 68’, sugli sviluppi di un corner, Glik spizza appena il pallone, Moretti se lo ritrova davanti e lascia partire un tiro imparabile che lascia di sasso Tatarusanu. Gli episodi nel calcio possono cambiare il corso degli eventi e, rinfrancato dal pari, l’undici granata raddoppia dopo poco più di un minuto. Bruno Peres, fino ad allora non certo nella sua serata migliore, disegna un lancio profondo per lo scatto di Quagliarella, che con un sontuoso tocco sotto festeggia la sua trecentesima presenza in A con l’ennesima rete dell’ex della sua carriera.

BASELLI CHIUDE I CONTI – A mettere il punto esclamativo sulla gara è Baselli, giovane che incarna al meglio il progetto della società di Cairo. La sua staffilata dalla distanza al 77’ è imparabile e sul 3-1 i viola non hanno più la forza di reagire, nonostante gli ingressi di Bernardeschi e Pepito Rossi. Il Torino fa festa e guarda dall’alto in basso la Juventus, che dista 6 punti in classifica. La Fiorentina, bella almeno per un tempo ma incompiuta, si lecca le ferite e si trova a meditare su quello che poteva essere ma non è stato.
 
TORINO-FIORENTINA 3-1 (0-1)
TORINO (3-5-2): Padelli 6; Maksimovic 6, Glik 6, Moretti6.5; Peres 6, Benassi 5.5 (20′ Acquah 6), Vives 5.5, Baselli 7 (39′ st Gazzi sv), Avelar 7; Quagliarella 7, Martinez 6 (16′ st Maxi Lopez 6). In panchina: Castellazzi, Ichazo, Molinaro, Bovo, Belotti, Jansson, Silva, Amauri, Stevanovic. Allenatore: Ventura.
FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu 6.5; Tomovic 6, Rodriguez 6, Roncaglia 6, Alonso 6.5; Borja Valero 6, Suarez 5.5; Gilberto 5.5 (31′ st Rebic sv), Mati Fernandez 5.5 (19′ st Bernardeschi 5.5), Ilicic 5.5 (28′ st Rossi sv); Kalinic 6. In panchina: Lazzerini, Sepe, Badelj, Vecino, Astori, Pasqual, Babacar. Allenatore: Sousa.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
RETI: 10′ pt Alonso, 23′ st Moretti, 24′ st Quagliarella, 32′ st Baselli.
NOTE: serata calda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Alonso, Rodriguez, Mati Fernandez, Vives, Maxi Lopez. Angoli: 4-2 per il Torino. Recupero: 2′; 5′.

Fonte: Repubblica

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