Di Biagio, non solo “rigore”: le curiosità sul ct

Un periodo ipotetico

Che poi, se vogliamo, Enzo Bearzot diventerà il più Mondiale dei ct senza aver vinto nemmemo la Coppa Italia di Serie C, l’unico trofeo nella carriera di calciatore sollevato al cielo (di Monza, 1991) da Gigi Di Biagio. E Arrigo Sacchi quasimondiale – al Milan non ne parliamo neanche – che fu “un giocatore modesto, con un fugace passato di difensore nel Baracca Lugo” (cit. Enciclopedia Treccani). Ma l’Italia ai Mondiali non ci andrà, Di Biagio questo rischio non lo correrà: se non nel 2022 e altri “se”. 1) Se non dopo essere scampato alla campagna inglese; 2) “Se” Ancelotti, Conte o Mancini non accetteranno l’invito della Federazione; 3) “Se”, dunque, sarà confermato ct e sarà lui che guiderà la Nazionale alla qualificazione per i prossimi Europei; 4) “Se” li vincerà. In quel caso una chance per il Qatar non potrà toglierla nessuno. Ma Di Biagio ci è abituato: tutta la carriera del nostro ct ad interim, in prestito dall’Under 21 dopo la disfatta svedese, è stata un periodo ipotetico, costellata di “se”. Nel bene e nel male.

Fonte: SkySport

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