Juventus, i volti nuovi per ripartire. Tocca a Alex Sandro e Hernanes

TORINO – “Ricominciamo”, ha ordinato ieri Massimiliano Allegri, facendo suo il tormentone di Adriano Pappalardo. La Juve dovrà ripartire dal Chievo, e cioè dalla stessa avversaria che l’anno scorso aveva battezzato l’avventura in bianconero del tecnico livornese, allora avvolto da dubbi e perplessità per certi versi simili a quelli che frequenta anche oggi. Nel 2014 se n’era andato Conte, l’anima della rinascita bianconera. Oggi mancano soprattutto Pirlo, Vidal e Tevez, e cioè la mente, i polmoni e il cuore dei quattro volte campioni d’Italia. “Nonostante gli addii pesanti, il ciclo juventino non è finito – assicura l’ex ct Marcello Lippi intervenuto sulle frequenze di Radio Kiss Kiss -. Vedrete che la squadra lotterà con le altre, poi non so se vincerà ancora. La Juve ha delle difficoltà perché è cambiata molto. Non basta schioccare le dita per trovare l’amalgama, ci vuole tempo. Ma se perdi troppo terreno poi si crea un po’ di sfiducia e tutto diventa più difficile”.

Oggi a Vinovo sono attesi gli azzurri (Buffon, Chiellini, Zaza, Barzagli, Bonucci) e Mandzukic, mentre mercoledì sarà la volta dei francesi Pogba ed Evra. Ma per riavere la rosa al completo, Allegri dovrà aspettare giovedì, quando arriveranno anche i sudamericani Caceres e Pereyra. Per tentare di cambiare musica, il tecnico sostituirà qualcuno degli orchestrali che hanno steccato contro Udinese e Roma. La novità più attesa e importante è in cabina di regia: fuori Padoin, dentro il recuperato Marchisio, incaricato a ridare geometrie e tempi all’asfittica manovra bianconera e intanto a trasmettere un po’ di tremendismo a una squadra apparsa morbida. Il “Principino” verrà scortato da Sturaro (in vantaggio su Pereyra) e da quel Pogba che ha finalmente dato qualche segnale di risveglio giocando da mezzala (e non più da trequartista) nella Francia che ieri ha piegato (2-1) la Serbia. Dopo una ventina di giorni ai box, resta soltanto da capire quanta autonomia avrà il centrocampista torinese.

Ma il pubblico di uno Stadium parzialmente disabitato – oggi il Collegio di Garanzia ha reso note le motivazioni che hanno portato alla chiusura per un turno della Tribuna Sud nell’anticipo di sabato contro il Chievo – avrà soprattutto occhi per i debuttanti Alex Sandro e Hernanes. I due brasiliani andranno rispettivamente a rimpiazzare lo squalificato Evra a sinistra e a occupare il ruolo tra le linee del 4-3-1-2 progettato da Allegri. L’ex pendolino del Porto dovrà rifornire di cross Morata, la quarta e ultima novità rispetto alla squadra scivolata all’Olimpico romano. Lo spagnolo sembra il prescelto per duettare con Dybala. Dopo due partite intere con la Nazionale croata, Mandzukic dovrebbe infatti essere dosato in vista della prima uscita di Champions League, martedì in casa del Manchester City. Salvo colpi di scena, sarà questa l’unica probabile concessione al turnover. L’esordio europeo è proprio lì, dietro l’angolo. Ma la Juve, ancora ferma a zero punti, non può permettersi un altro passo falso in campionato.

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Fonte: Repubblica

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