Juventus, Pogba e il futuro: “A fine stagione potrà succedere di tutto”

TORINO – L’amore è bello finché dura. La corte sfrenata di Chelsea e Barcellona da un lato e le critiche per le ultime deludenti prestazioni stanno facendo vacillare il rapporto tra Paul Pogba e la Juventus. Il nazionale francese ha sempre professato la sua volontà di restare a Torino anche in vista dei prossimi Europei ‘casalinghi’, ma la corte spietata dei blues potrebbe aver fatto definitivamente breccia nel suo cuore. “Sono alla Juventus e penso solo alla Juventus  –  racconta ai microfoni di TalkSport -, ma faremo quest’anno e poi vedremo come andranno le cose”. Pogba non si pente di essere rimasto in bianconero anche questa stagione. “Non c’erano dubbi su questo, non c’era nessuna certezza che sarei andato via”. Insomma, anche per il fuoriclasse transalpino, inseguito da altri club prestigiosi come Manchester United e City, vale il motto “mai dire mai”, soprattutto se si ha Mino Raiola come procuratore.

TRIBUNA SUD CHIUSA CONTRO IL CHIEVO – Intanto il Collegio di garanzia dello sport ha reso noto le motivazioni della sentenza con cui è stato respinto il ricorso della Juventus contro la chiusura di un turno (contro il Chievo) della tribuna sud dello Juventus Stadium disposta dalla Corte Federale d’appello della Figc, dopo che il 26 aprile scorso durante Torino-Juventus dal settore bianconero fu lanciata una bomba carta che causò il ferimento di una decina di tifosi granata. In buona sostanza il Collegio di garanzia riconosce da una parte che il club juventino non ha nessuna responsabilità diretta nei fatti accaduti il 26 aprile allo stadio Olimpico, tuttavia fa presente che il lancio della bomba carta avvenne da un settore di supporter inequivocabilmente bianconeri, i quali peraltro per tutta la durata della partita “non hanno compiuto alcun gesto di esecrazione, condanna o almeno dissociazione, ma al contrario, per i rimanenti 89 minuti, hanno continuato a lanciare petardi e altri materiali”, e quindi hanno tenuto viva una situazione di “grave tensione”. In conclusione, il collegio sottolinea che “E’ ben vero che la Società ricorrente ascrive ai comportamenti criminali” di chi ha lanciato la bomba carta “effetti del tutto controproducenti per le sorti della squadra ‘sostenuta’. Ma ciò non toglie né che l’autore materiale, né  –  soprattutto  –  il contesto settoriale (tribuna ospiti) da cui la bomba è stata lanciata siano oggettivamente riconducibili al sostegno alla squadra juventina. E che quest’ultima perciò, ancorché non “rimproverabile” per azioni od omissioni, debba soggiacere a titolo di responsabilità oggettiva”.

juventus

serie A
Protagonisti:
paul pogba
Fonte: Repubblica

Commenti