ROMA – In Francia lo ha accostato al Papa, per il suo valore simbolico all’interno della città e del mondo Roma. Francesco Totti, però, è in cima ai pensieri di Rudi Garcia: il dubbio sull’inserimento del capitano nella sfida del Matusa contro il Frosinone e su come, eventualmente, adattare il sistema di gioco per consentirne la convivenza con Edin Dzeko, è il pensiero che anima il francese alla vigilia del primo derby regionale della storia tra i giallorossi e i ciociari. In conferenza stampa, però, non si sbilancia: “Tutto è possibile”. La cosa impossibile – stando alle sue dichiarazioni – è che la squadra perda la presa sulla concentrazione, visto il ravvicinato incontro di Champions contro il Barcellona (l’Olimpico sarà sold-out).
GARCIA: “TOTTI-DZEKO? TUTTO POSSIBILE” – “E’ stato molto facile preparare questa gara, perché è l’unica che conta”. Rudi Garcia, dalla sala conferenze di Trigoria, chiama i suoi ad evitare distrazioni. L’infortunio di Miralem Pjanic ha spinto l’allenatore a dover fare i conti con la possibile definizione di un nuovo sistema tattico, che possa permettere a Totti e Dzeko di giocare insieme, magari supportati da un centrocampo più fisico (con Vainqueur che, sebbene arrivato da poco tempo nella capitale, fornirebbe un supporto ideale a riguardo): “Tutto è possibile. I calciatori che sono con me da due stagioni sanno veramente bene cosa fare. Io devo dare soluzioni tattiche ai ragazzi e mantenere tutti reattivi per l’inizio della gara. La rosa è pronta e io non ho una ‘squadra tipo’: ho una rosa di 25 giocatori – aggiunge il francese – tutti importanti visto che dovremo sostenere 7 gare in 22 giorni. Questo vuol dire che avrò bisogno di ognuno di loro per ottenere quello che vogliamo, cioè i tre punti nella gara del Matusa”. Due attaccanti simili, proiettati ben poco alla fase di ripiegamento difensivo, costringerebbero Garcia a valutare le variabili necessarie per mantenere l’equilibrio di squadra: “Quel che non cambierà sarà la filosofia di gioco. E’ vero che sul campo ci sono giocatori che hanno relazioni più strette ed efficaci, penso a Totti con Gervinho o a Digne con Iago Falque. Ma quel che devo fare è sfruttare sul campo queste soluzioni per dare più pericolosità al gioco”.
ENIGMI DIFENSIVI – Dubbi ne ha, e in ogni reparto, anche per quanto riguarda l’assetto difensivo. “Abbiamo fatto un mercato di qualità, optando per una rosa più ristretta, in particolare sui difensori centrali” (le parole rilasciate a Rm).. Di mercato, ad oggi, non parla più: “Sono sempre soddisfatto dei miei calciatori, devo lavorare con gli uomini che ho a disposizione ed eventualmente capire chi posso utilizzare in più ruoli. De Rossi ha dimostrato contro la Juventus di poter giocare a grandi livelli anche al centro della difesa. Tanti elementi – continua Garcia – sono arrivati tardi e hanno bisogno di tempo per adattarsi alla squadra. Rudiger? Sta bene, come tutti quelli che saranno convocati”. Ballottaggi anche sulla corsia laterale di destra: “Sia Maicon che Torosidis stanno bene. Con Florenzi abbiamo deciso insieme di insistere sul ruolo di terzino perché può fare benissimo lì: non avevo dubbi sulla sua voglia e sul suo atteggiamento propositivo. Abbiamo lavorato sul campo e tramite video per fornirgli le giuste indicazioni”. Infine, l’ultimo nodo da sciogliere: quello relativo al portiere. “Non abbiamo un numero uno in questa stagione e non potrò sbilanciarmi su chi giocherà. Lo merita Szczesny, lo merita De Sanctis: sono allo stesso livello ed è un bene che la Roma possa contare su due portieri così esperti”.
as roma
- Protagonisti:
- francesco totti
- Rudi Garcia
- edin dzeko
Fonte: Repubblica