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Fiorentina, Paulo Sousa: “La sfida con l’Inter ci dirà chi siamo”

FIRENZE – Altro che esame. La Fiorentina di Paulo Sousa non teme verifiche come quella di domani sera, ore 20.45, contro la capolista Inter a San Siro. Tre punti di distacco sono davvero pochi e alla sesta giornata di campionato i nerazzurri proveranno a staccare tutti i diretti concorrenti nella lotta scudetto. Certo, è ancora presto. E poi sulla strada di Roberto Mancini e degli ex, come Jovetic, Ljajic e Melo, la Fiorentina proverà a mettersi di traverso in tutti i modi. Paulo Sousa in sala stampa alla vigilia riparte dalla sua filosofia. Che non cambia al variare delle avversarie: “L’unico pensiero è quello di vincere – dichiara con decisione – serviranno per questo coraggio e concretezza”. Col Bologna nel turno infrasettimanale è arrivata una vittoria che nel secondo tempo ha restituito anche un po’ di gioco alla formazione del tecnico portoghese: “E’ molto più facile quando hai un controllo del gioco col possesso palla, rispetto a quando subisci e devi giocare in ripartenza. L’idea del bel gioco però è diversa e soggettiva. Capisco che ci sia il paragone con Vincenzo (Montella, ndr), che in tre anni ha fatto un lavoro straordinario, ma devo pensare a quali giocatori ho”.

“SENZA LIMITI CONTRO CHI LOTTA PER SCUDETTO” – Il pensiero poi è tutto per l’Inter: “Una partita di questo livello è un barometro importante, prima di tutto per me come allenatore. Sono queste gare di un certo livello che ti possono dare un’idea di ciò che siamo e vogliamo essere”. E cosa hanno in più i viola rispetto ai nerazzurri? “Non abbiamo limiti e vogliamo competere con società che hanno più fattori rispetto a noi per pensare allo scudetto. Tecnica e maturità di tutti i loro componenti è davvero alta. La società ha una cultura e una storia importante e tutto questo aiuta loro nei risultati. Sono equilibrati, i reparti sono stretti e da quanto leggo fa gioco: non crea tanto ma prende iniziativa, come noi. E poi ha delle individualità di altissimo livello che fanno la differenza in qualsiasi momento della partita. La nostra unità dovrà essere la nostra forza”. Concretezza, orgoglio ma anche umiltà: “Tocca a noi gestire gli equilibri, specie in una piazza come quella di Firenze. Dobbiamo trasformare tutto ciò che è negativo in positivo. La passione e l’amore della piazza è un elemento in più di spinta per avvicinarci a chi ha più possibilità di noi”.

“INTER AVRA’ MAGGIORI PRESSIONI” – Ma ci sarà più pressione sulla Fiorentina o sull’Inter? Sousa non ha dubbi: “Senza dubbio sull’Inter ma non credo che sia un vantaggio per noi. Giocheremo contro una squadra che fin dall’inizio ha detto di voler giocare per lo scudetto. Per questo per noi deve esserci soltanto la felicità di competere contro di loro a questi livelli, in questo momento”. Ma in cosa è differente il gioco viola rispetto alla capolista attuale? “Le loro linee sono differenti alle nostre, vedremo se riusciremo a sorprendere loro con altre linee. Anche se poi impostano come noi. A volte non hanno bisogno del collettivo per prendere decisioni importanti”. Dunque occhio alle individualità nerazzurre, che possono risolvere la gara in qualsiasi momento. Ma cosa ne pensa Sousa della designazione dell’arbitro Damato? Negli ultimi anni le voci su una sua fede interista si sono moltiplicate: “Dobbiamo essere consapevoli che gli arbitri sono elementi importanti nel nostro gioco e dobbiamo aiutarli, per avere così la giusta serenità a svolgere un buon lavoro. In Italia gli arbitri hanno una qualità altissima e tocca a noi proteggere tutto ciò, anche all’esterno. Se partiamo dall’inizio con questi dubbi sulla partita, credo che difficilmente possiamo fare bene. Ho più bisogno dei nostri tifosi che dell’arbitro. Poi alla fine analizzeremo tutto”. Probabile formazione: i viola dovrebbero scendere in campo con un 3-4-2-1 che vede Tatarusanu tra i pali, Astori, Gonzalo e Roncaglia in difesa, Blaszczykowski, Vecino, Badelj, Alonso a centrocampo e Borja Valero insieme a Bernardeschi dietro la punta Kalinic.
 

serie A

Fiorentina
Protagonisti:
paulo sousa

Fonte: Repubblica

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