Inter battuta nel test con il Chiasso. Mancini: “Utile per chi gioca poco”

MILANO – Esperimenti e scintille battezzano la gara amichevole tra la baby Inter di Roberto Mancini e il Chiasso finita 3-1 per i ticinesi. I test li fa Roberto Mancini mandando in campo i suoi con la difesa a tre, alla scaramuccia ci pensano Juan Jesus e Melazzi. A dar vita allo scontro – sedato su nascere dall’arbitro – è un intervento da dietro del giocatore della squadra svizzera sul brasiliano. Ma, c’è anche la nota dolente: tre gol incassati. Tre reti incassati da una formazione di seconda divisione elvetica che pesano come macigni su un gruppo disattento e lento e poco incline a seguire le indicazioni del tecnico. Il primo gol è arrivato con la difesa schierata a tre, ci pensa Melazzi al 26’, il Mancio capisce che non è aria e rimette quattro giocatori a protezione di Carrizo. Le assenze per influenza di Rodrigo Palacio e di Martin Montoya non si sentono. Soprattutto quella dell’ex Barcellona messo in naftalina dal tecnico già in estate. Nella ripresa a poco servono cambi. Icardi pareggia, ma un grave errore di Berni – entrato al posto di Carrizo – fa tornare gli svizzeri in vantaggio grazie alla rete di Hassel, che poco più tardi fa anche doppietta. Biabiaby nel pre partita ha sottolineato: “La gara serve per mettere minuti nelle gambe e per provare a fare ciò che ci chiede il tecnico”. Se questo è il risultato in ogni caso il dato di fatto è che questa Inter non c’è.

Roberto Mancini prende la sconfitta con filosofia. “E’ importante che Biabiany abbia giocato 90 minuti, ma anche D’Ambrosio, Juan 75. Sono partite così. L’importante è che chi non giocava da tanto abbia giocato. Hanno giocato tanti ragazzi, è tutta esperienza per loro. Juve? Tra 9 giorni. C’è tempo”, dice il tecnico a Inter Channel.

D’AMBROSIO, VIA A GENNAIO? VIVO ALLA GIORNATA – “Il mister sta provando anche un altro modulo, giusto che si provino, una grande squadra che vuole raggiungere grandi obiettivi deve saper interpretare tanti moduli”, dice Danilo D’Ambrosio al termine della sconfitta contro il Chiasso. “Difesa a tre, ci state lavorando? Sì, il mister ha fatto una difesa a tre contro la Fiorentina, è andata poco bene per altri fattori, è un modulo che possiamo interpretare bene”. Il difensore poi fa il punto su quello che potrebbe essere il futuro: “In allenamento do il 100%, cerco di mettere in difficoltà il mister nelle scelte. Andare via a gennaio? Vivo alla giornata, cerco di dare il meglio di me, siamo solo ad inizio ottobre, ne passa di tempo”. Un commento anche sulla prossima sfida di campionato contro la Juventus: “E’ una sfida importante, secondo i pronostici siamo favoriti, ma la Juve in Champions ha fatto vedere di essere una grande squadra. L’Inter ci arriva bene, la Juve dà sempre qualcosa in più, non è da sottovalutare”.

MORATTI OTTIMISTA – La voce ottimista, ma indipendente dal test con il Chiasso, arriva da Massimo Moratti:  “Non ci aspettavamo” questa partenza “ma ci aspettavamo ma che la squadra potesse fare bene. Si è rinnovata molto, ed è un vantaggio e una difficoltà per l’allenatore. Ma abbiamo tutti tanta speranza. Quanto c’è di Mancini in questa Inter? Tutto. La squadra l’ha voluta lui, ha il carattere dell’allenatore, c’è moltissimo. C’è il 90 di suo”, ha spiegato a margine di un evento a Tavernelle dedicato al padre Angelo. “Quale giocatore mi ha sorpreso? Ci aspettavamo che fossero bravi tutti”, ha continuato Moratti. “E’ molto bravo Murillo, dagli altri ci si aspettava quel peso e quella importanza. Ora devono rispondere alle esigenze e alle aspettative del pubblico”. Quanto alla lotta scudetto, “potrebbero vincerlo in molti, è un campionato particolare. L’Inter ha più speranza del solito”. “Se pensavo di affrontare la Juventus a più otto? Difficile, dopo il loro anno fantastico”, ha detto l’ex presidente. “Ma il calcio è sorprendente, possono capitare anche situazioni così”. “Il ricordo più bello legato ad Inter-Juventus è un 6-0 a Milano, quando avevo 8-9 anni”.

Inter

serie A
Protagonisti:
Roberto Mancini
Fonte: Repubblica

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