Bruno Giordano : A Napoli c’è tanta unità di intenti tra tecnico, squadra e tifoseria

Intervenuto telefonicamente durante la trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” sui 98.100 di Radiosei, l’ex attaccante biancoceleste commenta cosi la sconfitta della Lazio per 2-1 rimediata in casa del Sassuolo: “Se diamo alibi ai giocatori non ne usciamo fuori, ieri è stata una Lazio brutta,  Pioli sembra in confusione, cambia modulo tra primo e secondo tempo con Milinkovic che non sapeva piu dove doveva  giocare, alla fine il 2-1 ci è quasi andato bene anche per la pochezza in  attacco del Sassuolo“. Il tecnico è molto critico nei confronti della Lazo sulla partita di ieri: “Forse era più giusto far giocare Matri anziché Klose che non ha toccato un pallone. Se diamo alibi non ne usciamo fuori, arbitro o non arbitro ieri è mancato tanto alla Lazio. Se noi abbiamo un centrocampo che senza i titolari non può giocare contro un centrocampo formato da Manganelli e Biondini, con tutto il rispetto, noi non siamo una grande squadra“. Giordano poi prosegue proponendo una sua idea di gioco in vista dei prossimi impegni dei ragazzi di Stefano Pioli: “Io mi chiederei perché non gioca Keita dall’inizio in questo momento. La Lazio ieri era troppo sbilanciata, con addirittura i tre trequartisti più il centravanti e Milinkovic. Col Torino in questo momento di grande emergenza azzarderei anche una difesa a tre col centrocampo a quattro con Lulic e Basta esterni dato che il Torino gioca molto sugli esterni, li mi preoccuperei di più rispetto ai centrali dove inserirei Biglia e Onazi, o anche Cataldi se non rientra l’argentino. Gentiletti e Mauricio ieri tutto sommato benino”. Un commento poi sulla notizia di Keita presente quest’oggi a Formello con le stampelle: “Piove sul bagnato, in un periodo specialmente dove si poteva far riposare gente come Anderson e Candreva ti trovi quasi costretto a schierare sempre gli stessi, gli infortuni ti condizionano“. Per finire poi un commento sul campionato italiano: “A Napoli c’è tanta unità di intenti tra tecnico, squadra e tifoseria, anche se c’è da dire che gli scontri diretti li hanno vinti tutti in casa. Bella partita anche Inter-Juventus ieri. Questo è un campionato particolare, puoi arrivare primo come puoi arrivare quarto“.

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