Lazio, Pioli si aggrappa a Candreva. Con il Rosenborg sarà turnover

ROMA – Quando tutto sembra nero e le difficoltà appaiono insormontabili, allora per uscire dal momento buio ci si deve affidare alle certezze. Guardando l’ultimo allenamento nel centro sportivo di Formello, Pioli non è che ne trovi poi così tante. La sua rosa è decimata dagli infortuni ed è ancora orfana di De Vrij, Biglia e Parolo, tre pilastri della cavalcata verso il terzo posto. A loro si è aggiunto anche il giovane Keita, che nelle ultime partite spesso ha saputo incidere sul risultato dimostrandosi uno dei più in forma.

PIOLI RIPARTE DALLA CERTEZZA CANDREVA – Ne rimangono pochi, insomma, di punti di riferimento della rosa. Uno di questi è certamente Antonio Candreva. È nel talento romano che Pioli confida per risollevare la squadra da questo momento di difficoltà. La sosta con la Nazionale gli ha permesso di mettere preziosi minuti nelle gambe e risultare decisivo: 87 minuti con l’Azerbaigian, 19 con la Norvegia. Ben 10 cross e un assist decisivo per il gol di El Sharaawy nel primo incontro, lo zampino nella rete del 2-1 e un assist per un’altra di Florenzi annullata per fuorigioco inesistente nel secondo. Un ritorno da uomo decisivo, quindi, come sempre è stato da quando la Lazio lo prelevò dal Cesena a inizio 2012. Da quel momento ha messo a segno 33 reti e ne ha propiziate altre 41 dei suoi compagni.

CONTRO IL SASSUOLO BEN 19 CROSS – Anche contro il Sassuolo, nonostante la prova opaca generale della squadra biancoceleste, Candreva è riuscito a spiccare effettuando addirittura 19 cross, di cui solo 4 sfruttati dai compagni. Ha tirato 2 volte in porta (meglio ha fatto solo Milinkovic-Savic a quota 4), toccato 60 volte il pallone e fatto 28 passaggi, di cui l’82,1% andati a buon fine. Non solo: da un suo scambio con Keita è nata l’azione che ha portato al gol di Felipe Anderson. A livello individuale si è confermato sugli stessi livelli visti in Nazionale appena una settimana prima, insomma: la differenza sta “solo” nel risultato finale della squadra. Perché la Lazio non è riuscita a ottenere punti, che cercherà di ritrovare nella partita di Europa League contro il Rosenberg.

VERSO IL TURNOVER CON IL ROSENBORG – Per l’occasione Pioli si affiderà come suo solito a un ampio turnover, ovviamente nei limiti del possibile considerate le numerose defezioni. In porta tornerà Berisha, davanti a lui probabile linea a 4 con Konko, Mauricio, Hoedt e Radu. A centrocampo confermati Cataldi e Onazi (al momento gli unici mediani a disposizione); sulla trequarti Candreva, Morrison (o Mauri) e Felipe o Kishna (l’olandese non si è allenato nell’ultima seduta); Matri vertice d’attacco. Praticamente 5/6 cambi rispetto alla gara con il Sassuolo.
 

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Fonte: Repubblica

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