La Redazione di Tuttojuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l’ex giocatore della Juventus, Nicola Amoruso, per parlare della partita di San Siro e non solo:
Ciao Nicola, come hai visto la Juventus a San Siro?
“E’ stata una partita molto tattica, non bella. Un match davvero scialbo da molti punti di vista, entrambe frenate dalla paura di perdere. Sono state molto attente a non prender gol e nessuna delle due ha affondato mai davvero il colpo. Un risultato che accontenta a metà sia Inter che Juventus”.
Ti ha sorpreso la scelta del mister di non inserire Dybala dal primo minuto?
“Nell’attacco bianconero, Dybala diventerà sempre più una certezza. E’ un giocatore che riesce a fare giocate importanti e insieme a Morata possono fare grandissime cose. Me lo aspettavo in campo, ma poi ho letto che era abbastanza affaticato dal rientro con la Nazionale e quindi una sua esclusione iniziale ci può stare”.
Da ex attaccante hai visto poca cattiveria in attacco?
“E’ stata una partita equilibrata con pochissime occasioni, quindi è difficile valutare. Non mi sento di dar colpe particolari all’attacco della Juventus”.
Se dovessi definire Andrea Barzagli con un aggettivo…
“E’ intramontabile. Anno dopo anno ha un rendimento unico, è un grande campione. Alla Juve ha dato il meglio”.
Vedi la Juventus tagliata fuori per lo Scudetto?
“Assolutamente no. La Juventus non è ancora tagliata fuori e lotterà con le altre per il campionato, ma bisognerà far punti. A dir la verità, meglio cercar di vincere che accontentarsi di non perdere. Bisogna rischiare per cercare di ottenere i tre punti a discapito di qualche pericolo”.
Delle altre squadre in lotta per il campionato, chi ti sta convincendo di più?
“Napoli e Fiorentina sono squadre che stanno esprimendo il calcio migliore. Un calcio fatto di contenuti tattici e tecnici e la mano dell’allenatore è ben visibile. Stanno bene fisicamente e psicologicamente e lo conferma la posizione di vertice che hanno le formazioni in classifica”.
Da doppio ex, come vedi la sfida con l’Atalanta? Ti fa piacere vedere in alto la squadra bergamasca?
“L’Atalanta ha una buona società, lavora bene e ha buoni progetti. E questo mi fa molto piacere. Sinceramente, però, ritengo che la sfida con la Juventus sia proibitiva perchè i bianconeri hanno bisogno di vincere e non potranno sbagliare questa sfida”.
Già mercoledì sarà una sfida importante contro il Borussia…
“Non conosco benissimo la squadra tedesca, ma è sempre una squadra di un certo livello. In Europa c’è sempre un livello di concentrazione maggiore e la Juventus lo ha sperimentato sulla propria pelle due anni fa quando è uscita in un girone piuttosto abbordabile. Se non c’è la massima concentrazione puoi perdere punti importanti”.
Negli anni in cui hai giocato alla Juve, quale ricordi hai?
“Sono state belle stagioni molto ricche di vittorie giocate con grandi compagni. Compagno più forte? Ho giocato con tanti compagni bravi, ma sicuramente il più forte era Zizou (Zidane ndr). Difensore più forte affrontato? Ti rispondo dicendoti sia Fabio Cannavaro che Alessandro Nesta. Portiere? Non temevo nessun estremo difensore in particolare. Trionfo più importante? Sono stati tanti, li ricordo tutti con molto piacere. Dalla Champions all’Intercontinentale, ma anche quelle finali perse con Borussia Dortmund e Real Madrid”.