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Gli interventi di Antonio Giordano e Mirko Calemme a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Italia-Spagna? Inutile fare i fenomeni, partita aperta a troppe variabili. La Spagna è figlia di uno dei più grandi cicli della storia del calcio e questa è una delle Italia più belle di sempre. Ci può insegnare che c’è sempre un domani. Sembra ieri che eravamo fuori dal Mondiale e dal punto di vista sportivo si pensava che non potesse capire. Quando si pensava che non ci fossero più talenti e si dovesse vivere di ricordi, Mancini ha stravolto il codice genetico del Paese. Abbiamo smesso con il catenaccio, la difesa a 3 e i luoghi comuni. Abbiamo una Nazionale che è bellissima e che fa superare le fazioni di un Paese municipale a tema calcistico.
Sarri? A gennaio, quando scrivevamo che aveva sentito De Laurentiis e che il presidente aveva chiamato altri allenatori, emerse un tweet. E Zazzaroni fece un gran bel pezzo, ricco di ironia, in cui diceva che ero impazzito. Le verità poi vengono fuori alla distanza, le altre verranno fuori nel tempo. Il gioco a massacro si fa su una categoria che è composta da gente perbene. Poi però ci dici che siamo pennivendoli, non è molto elegante.
Copa America? Avevo il sospetto che non vincesse l’Argentina e invece potrebbe vincerla. Terzini sinistri Napoli? Uno potrebbe essere Emerson Palmieri, l’altro non credo Mario Rui ma spero Ghoulam, anche se si sono un po’ perse le speranze. Non so se l’ipotesi Emerson Palmieri può essere ipotesi semplice o praticabile. Bisogna avere pazienza. Maksimovic? Ha la possibilità di avere squadra e l’ha già avuta, in particolare 2 in Spagna e 2 in Inghilterra. Però ha preso tempo, sta aspettando che il Napoli faccia una proposta adeguata. Maksimovic è innamorato di Napoli, sente forte il richiamo di questa città a cui lui e la famiglia sono legati. E ora attende. Nel caso in cui non dovesse arrivare la telefonata che lui si aspetta dovrà pensare ad altro. Ma io Maksimovic, se ce l’ho, non lo faccio andare via.
Coppa d’Africa? Dentro una programmazione di una società entrano anche queste variabili qui, dunque il periodo andrà fronteggiato. Il Napoli lo sa bene, poi ovviamente c’è anche l’infortunio di Mertens e ora cambia qualcosa perché lui sicuramente salterà le prime 2 di campionato e forse anche le successive 2. Dovrebbe tornare a settembre. Io non so se Petagna è ancora sul mercato o meno, secondo me sì. Anche perché non puoi andare avanti con un organico pesante a livello di bilanci. Centrale mancino di difesa? Ci sono, sono molto più destri naturali e questo è vero ma la batteria dei centrali onestamente a me è sempre sembrata abbastanza autorevole.
Il mondo è cambiato e certe esagerazioni non sono più consentite. Ci vuole poco a fallire e vale per tutti, non solo per il Napoli. Chi si porta appresso meno danni dalla pandemia è il Napoli. Guardiamoci intorno: chi sta comprando e cosa? Non si possono fare smargiassate. Il Napoli non può andare oltre i suoi ricavi e quindi deve spendere meno di 70 milioni. Se in una casa entrano 5000 euro come si può pensare di spenderne 7000 o comprarsi la Porsche? Il Napoli ha già dato sotto il profilo economico. Non entrano soldi, gli stadi forse li apriranno al 25% e quindi nelle casse del Napoli entreranno i soldi dei diritti televisivi.
Il Napoli nel gennaio del 2020 decide di cambiare la propria natura e di buttare a mare tutto quello che Carlo Ancelotti aveva pensato di tracciare, tra cui un’ideologia di calcio. Quando arriva Gattuso butta via tutto e compra Politano, Demme, Lobotka, Petagna, Rrahmani. Le contraddizioni sono talmente tali che per questo hanno sbagliato tutti in questa storia. Gattuso era stato di fatto già esonerato o non confermato se il Napoli non avesse vinto la Coppa Italia. Mica Juric prese tempo con il Verona per sfizio. Quando a gennaio tutti scrivevano che era stato chiamato Benitez, così come Spalletti, Sarri e Allegri siamo stati derisi e trattati come ciarlatani. La nostra parola vale molto di più di quella degli altri, dietro cui si nascondono interessi precisi”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Mirko Calemme, giornalista.
“Spagna? Togliendo la gara contro la Slovacchia la squadra ha mostrato tanti difetti. Ha manifestato enormi limiti offensivi e qualche rischio a livello difensivo. Per me oggi è favorita l’Italia, la storia di questo Europeo dice questo. Tolti 20′ con l’Austria l’Italia è stata perfetta. Detto questo, nel calcio non sempre vince il più forte. La Spagna è un po’ verde, molto giovane. Avere a disposizione per esempio Raul Albiol avrebbe reso la Spagna molto più forte. La Spagna di qualche anno fa ha fatto una cosa incredibile, vincere Europeo-Mondiale-Europeo. Poteva riuscirci questa Francia ma non c’è stato paragone. Fabian Ruiz? A oggi resta al Napoli, da ciò che so il club non fa sconti per il suo cartellino e gli estimatori non possono fare grossi investimenti. Anche per Insigne l’eventuale interessamento del Barcellona sarebbe a parametro zero. E in quel caso diventa appetibile per tutte le squadre. Le parole di De Laurentiis hanno alimentato rumors che non fanno né il bene del Napoli né del giocatore”

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