RASSEGNA STAMPA – Lite con gli agenti, De Laurentiis sotto inchiesta

GiuntoliDeLaurentiisSarriSassuoloCi sono le dichiarazioni di un agente di polizia, le immagini ricavate all’aeroporto di Capodichino, il contenuto di un’informativa trasmessa in Procura. Ma anche le denunce di un sindacato di polizia e alcuni servizi giornalistici. Eccolo il fascicolo a carico di Aurelio De Laurentiis, che vede il patron del Napoli finire sotto inchiesta per resistenza a pubblico ufficiale, per un diverbio sfociato in un acceso litigio la scorsa estate.

Ieri pomeriggio, De Laurentiis è stato interrogato dal pm Francesca De Renzis, nel corso dell’inchiesta che punta a fare chiarezza sull’episodio accaduto nello scalo aeroportuale di Napoli. Da ieri, il presidente del Napoli sa di essere indagato per resistenza a pubblico ufficiale, per aver preteso di arrivare sotto un charter con un mezzo privato, intrecciando un alterco con alcuni agenti in borghese. In questi giorni, il presidente azzurro è stato raggiunto da un invito a comparire, firmato dal pm Francesca De Renzis, magistrato in forza al pool del procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso.

Nei suoi confronti l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, reato procedibile d’ufficio, per il quale le conclusioni investigative saranno indipendenti rispetto alla decisione della parte offesa di rimettere la querela. Ma in cosa consiste l’accusa a carico di De Laurentiis? L’attenzione ritorna al giorno della partenza del presidente del Napoli per il ritiro degli azzurri a Dimaro, nelle fasi immediatamente precedenti la partenza. Stando a una prima ricostruzione, sembra che De Laurentiis abbia insistito per raggiungere l’aereo con mezzi propri, invitando agenti in borghese «a spostarsi altrove».

Una versione su cui ieri il patron è stato sentito per almeno un’ora al decimo piano della Torre B del Palazzo di giustizia di Napoli. Assistito dai suoi difensori, gli avvocati Fabio Fulgeri e Giuseppe Staiano, De Laurentiis ha provato a minimizzare l’accaduto, ricordando di non aver avuto alcuna intenzione di offendere agenti di polizia o di opporsi al lavoro degli stessi funzionari pubblici. Ora tocca alla Procura tracciare le proprie conclusioni, di fronte ad un possibile doppio sbocco investigativo: il pm De Renzis potrà chiedere l’archiviazione o procedere alla conclusione delle indagini, l’atto che formalizza una possibile richiesta di rinvio a giudizio. Massimo riserbo investigativo, anche la «visita» del presidente del Napoli è stata a lungo «blindata» da inquirenti e difensori.

Il Mattino

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